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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cold case / Bologna

Stefano Gonella sgozzato in casa, indagine riaperta dopo 16 anni

La vittima aveva 26 anni e lavorava come portiere di notte. Gli inquirenti potrebbero essere vicini a una svolta grazie alle nuove tecnologie che permettono analisi all'epoca impossibili, come quella sul dna

Dopo sedici anni potrebbe esserci una svolta nel caso di Stefano Gonella, il ventiseienne di Bergamo ucciso a coltellate il 24 settembre 2006 a Bologna. La procura ha riaperto le indagini. La notizia è riportata dalla stampa locale.

Gonella lavorava come portiere di notte in un albergo ed è stato sgozzato nella sua casa di via Passarotti. All'epoca dei fatti erano stati sentiti un vicino di casa e il coinquilino spagnolo. Quest'ultimo era in casa, ha detto di essersi svegliato per un forte rumore e di avere intravisto un uomo con i capelli lunghi scappare. Era stato tracciato un identikit ed erano state passate al setaccio alcune utenze telefoniche, ma le indagini si sono rivelate un buco nell'acqua.

Adesso le cose potrebbero essere diverse perché le nuove tecnologie permettono analisi all'epoca dei fatti impossibili. Gli inquirenti hanno tracce di dna dell'omicida, ora possono essere equiparate con i campioni della banca dati nazionale delle forze dell'ordine creata nel 2016.

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