Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio dei Murazzi, ipotesi scambio di persona: “Voleva uccidere il compagno dell’ex, non Stefano”

Said Mechaquat avrebbe minacciato in passato di voler tagliare la gola al nuovo compagno della ex, che somiglierebbe in maniera impressionante a Stefano Leo. Le indagini proseguono

Spunta una nuova, terribile, ipotesi dietro l’omicidio di Stefano Leo, il giovane sgozzato ai Murazzi di Torino. Said Mechaquat, 27enne italiano, ha confessato di aver ucciso Stefano perché “aveva un’aria felice”. Ma questo “movente sconvolgentemente banale”, come lo ha definito il procuratore capo vicario Paolo Borgna, non sarebbe quello che effettivamente ha spinto Said Mechaquat ad uccidere.

Omicidio Stefano Leo, l'ipotesi dello scambio di persona

Come scrive Repubblica, infatti, il movente sarebbe un altro. Stefano Leo somiglierebbe in maniera impressionante a Fabio M., il nuovo compagno della donna che era stata la fidanzata di Said Mechaquat e madre di suo figlio. “Aveva minacciato che un giorno o l’altro gli avrebbe tagliato la gola”, dice il padre di Fabio: “La barba, il sorriso, a parte gli orecchini e il colore degli occhi si assomigliano come due gocce d'acqua. Quell'uomo voleva sgozzare mio figlio, non quel povero ragazzo”.

Omicidio Stefano Leo, i dubbi sul movente

Se fosse vero, dietro l’omicidio dei Murazzi non ci sarebbe il gesto di un folle che ha scelto una vittima a caso bensì quello di un killer con un obiettivo preciso, che però ha sbagliato il bersaglio. Il movente raccontato da Said comunque non convince gli inquirenti. “L'indagine è ancora densa di sviluppi, sia sul fatto, sia sul movente. Però oggi abbiamo una confessione, che non è più la regina delle prove, però è comunque una prova importante, corroborata da alcuni elementi molto significativi", aveva precisato Borgna.

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