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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Palermo

Uccide la compagna, l'omicidio annunciato su Facebook: "Da buono uno purtroppo diventa cattivo"

Salvo Patinella ha ferito a morte con un bisturi Giovanna Bonsignore e poi si è tolto la vita. Un post dove anticipava "un gesto atroce" ha spinto un amico dell'uomo a chiamare i carabinieri ma era troppo tardi

Salvatore Patinella, l'uomo che ieri a Villabate (Palermo) ha ucciso la compagna Giovanna Bonsignore con una lama affilata e poi si è suicidato, aveva messo nero su bianco le sue intenzioni. Poco prima di compiere il suo piano, su Facebook ha pubblicato un post in cui si scusava, parlava di un dolore insopportabile e di un "gesto atroce che sto per compiere". Si legge ancora: "Da buono uno purtroppo diventa cattivo", e "Ti chiedo scusa per il dolore atroce che purtroppo, non avrei mai immaginato di recarti".

Le parole piene di rancore hanno messo in allarme un amico, che ha chiamato il 112. I carabinieri della Compagnia di Villabate sono andati subito a casa della coppia, in via Giovanna d'Arco, e hanno sfondato la porta d'ingresso dell'appartamento. Una volta dentro hanno trovato i corpi senza vita. "Evidentemente - dice a PalermoToday l'amico di Patinella che ha lanciato l'allarme - non ho fatto in tempo".

Patinella era un operatore socio sanitario dell'ospedale di Partinico e ha colpito la compagna con un bisturi. Lo stesso che poi ha rivolto contro di sè.

Uccide la compagna, poi si suicida

Di seguito il testo integrale del post pubblicato da Patinella: "Ti chiedo scusa per il dolore atroce che purtroppo, non avrei mai immaginato di recarti ma è lo stesso dolore che io sto provando da un mese circa, non riesco più a dormire, più a mangiare, consapevole che l'avrei provato per tutta la vita, arrivando alla follia senza mai darmi una spiegazione per la perdita del mio unico amore meraviglioso tesoro mio Giovanna, la mia principessa, il mio universo, il mio tutto, di te Carlotta cresciuta come una figlia, della mia casa, eravate la mia famiglia. Chiedo scusa ai miei genitori, alle nostre famiglie, alle sorelle e fratelli, ai nipoti, ma non di meno ai mie compari, per me come fratelli, persone uniche, meravigliose e speciali e a tutte le persone che ci hanno voluto bene. Nonostante il gesto atroce che io sto per compiere. Per colpa di un'applicazione: da circa un anno che sei totalmente cambiata, sei andata alla ricerca di tentazioni, da un anno che subisco la tua assenza, il tuo continuo cantare mattina, pomeriggio e notte, le tue video chiamate con altri, mettendo sempre da parte me, cercando sempre di più. Da tutti mi sarei aspettato un tradimento alle spalle ma non da te, per la seconda volta".

E ancora: "Ho donato tutto me stesso a voi due Giovanna cuore mio e Carlotta, dopo tutto quello che abbiamo passato, dopo tutto quello che abbiamo fatto per avere un figlio, ho fatto tutti i sacrifici possibili ma solo all'idea di avervi perso, solo all'idea che tu Giovanna amore della mia vita, ti sentivi con un altro uomo, mentre stavi con me, ti controllavo il telefono e vedevo di nascosto le chat, le foto che prima inviavi solo a me e le canzoni che gli dedicavi, soffrivo maledettamente". 

"Per tutto ciò che probabilmente hai già fatto o avresti potuto fare, le stesse cose che hai fatto con me, con un altro uomo, mi  fatto letteralmente squilibrare. Da buono uno purtroppo diventa cattivo, non auguro a nessuno di cadere nel dolore, nella mia depressione, sentirsi contorcere le viscere, sentirsi considerato estraneo, sentirsi buttato fuori di casa. Cos'è il coraggio? Ognuno di noi a modo proprio ha il suo coraggio, specialmente nei confronti delle persone comuni come noi, solo il creatore può giudicare il coraggio, solo lui può giudicare cos'è giusto e cosa non lo è. Vi chiedo a tutti umilmente perdono, ma non ce l'ho fatta. Perdonatemi".

Omicidio suicidio a Villabate, il post di Salvo Patinella (1)

Giovanna Bonsignore era molto conosciuta in paese e tutti la ricordano per il suo sorriso e la sua generosità. Era volontaria dell'associazione Archè. "La nostra comunità è sconvolta - dice il sindaco di Villabate Gaetano Di Chiara - Conoscevamo tutti Giovanna Bonsignore, una donna da anni impegnata nel sociale che ha avuto un ruolo importante nel periodo della pandemia. Si è candidata due volte al Consiglio comunale. Una donna che amava la vita e si prodigava per i più deboli. Non meritava la fine che ha fatto. Conoscevo Giovanna Bonsignore da oltre 20 anni. Siamo davvero tutti distrutti. Questa sera in segno di lutto farò spegnere le luminarie accese in occasione delle festività natalizie e proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali".

Quello di Giovanna Bonsignore è il primo di due femminicidi avvenuti in Italia nelle ultime ore. Un'altra donna. Giovanna Frino, è stata uccisa nella sua casa ad Apricena (Foggia). Per il delitto è stato arrestato il marito Antonio di Lella.

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