Lunedì, 22 Luglio 2024
Omicidio suicidio

Paola accoltellata a morte dal marito, che poi si impicca: il figlio ha provato a dividerli

La coppia si stava separando ma ogni mattina l'uomo tornava nella casa di famiglia per fare colazione insieme. Il ragazzo ha portato la madre in ospedale, ma era troppo tardi

Una famiglia distrutta in pochi attimi, disintegrata da un omicidio-suicidio. A San Mango Piemonte (Salerno) oggi, 16 novembre 2022, Rodolfo Anastasio ha prima ferito a morte la moglie Paola Larocca sotto gli occhi di uno dei figli e poi si è tolto la vita impiccandosi a un cavalcavia autostradale.

Rodolfo Anastasio e Paola Larocca hanno 56 e 55 anni. Due figli e una vita insieme anche se le cose non vanno più bene da tempo e stanno per separarsi.  Rodolfo, titolare di un noto ristorante a Salerno, già da qualche tempo non abita più con la moglie eppure ogni mattina torna nella casa familiare  per un caffè con i figli e per fare una passeggiata col cane. All'alba di oggi la tragedia. Rodolfo impugna un coltello della cucina e colpisce la moglie. Uno dei due figli, uno studente universitario di 29 anni, è in casa e interviene in auto della madre. Nel tentativo di difenderla resta ferito anche lui a una mano. Nonostante il taglio porta la mamma in ospedale, dove la donna però muore. 

Negli stessi istanti, anche Anastasio esce da casa. Sale in auto, raggiunge il cavalcavia dell’autostrada del Mediterraneo, tra gli svincoli di San Mango Piemonte e Pontecagnano, e si impicca. Sono stati alcuni automobilisti a lanciare l’allarme, vedendo il corpo dell’uomo senza vita.

I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini. La dinamica sembra chiara. Quello che resta un mistero è il movente. Forse la separazione non accettata dall'uomo o un litigio proprio oggi. Forse anche la routine del caffè inseme ha acuito i conflitti, fino al tragico epilogo.

 Accoltella la moglie e poi si impicca al cavalcavia dell'autostrada

Quello di Paola Larocca è il settimo femminicidio in Campania dall’inizio dell’anno. "È necessario che la prevenzione della violenza non si fermi e il suo contrasto diventi una priorità a livello politico. Basta contare le donne uccise per mano degli uomini: è necessario agire", sostiene in una nota la segreteria Cgil di Napoli e Campania. "Dopo il tentato femminicidio di martedì a Giugliano in Campania, oggi la tragedia di San Mango Piemonte, dove un uomo ha ucciso la moglie per poi togliersi a sua volta la vita. Un gesto efferato che rappresenta l’ennesimo segnale di una drammatica asimmetria alla base delle relazioni che si cela dietro il possesso, la sopraffazione, la cultura maschilista. Una cultura che va sradicata alla base, educando al rispetto, all’uso del linguaggio, al rifiuto degli stereotipi", conclude la Cgil.

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