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Venerdì, 3 Dicembre 2021
L'omicidio di Vetralla / Viterbo

"Ditemi dov'è che lo ammazzo": lo zio del piccolo Matias tenta di farsi giustizia

Lo zio del bambino di dieci anni ucciso lo scorso 16 novembre sarebbe entrato in ospedale cercando di uccidere con un coltello il 44enne Mirko Tomkow

"Ditemi dov'è che lo ammazzo": c'è uno sviluppo shock dopo la tragedia di Vetralla che ha visto il piccolo Matias vittima della follia omicida del padre. Lo zio del bambino di dieci anni ucciso lo scorso 16 novembre sarebbe entrato all'ospedale Belcolle di Viterbo armato di coltello, prima di essere bloccato dai carabinieri.

Secondo quanto si apprende cercava Mirko Tomkow, il 44enne arrestato e accusato di omicidio volontario che attualmente si trova ricoverato presso la struttura penitenziaria dell'ospedale Belcolle. "Ditemi dov'è che lo ammazzo", avrebbe detto secondo le ricostruzioni. Tempestivo l'intervento degli agenti della compagnia di Viterbo. 

La scheda: la genesi del'omicidio Vetralla, cosa sappiamo fino ad ora

Ieri era stato celebrato nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, a Cura di Vetralla, il funerale del piccolo Matias davanti a centinaia le persone tra cui tanti compagni di scuola del bambino ucciso. Alla fine delle esequie sono stati lanciati in aria decine di palloncini gialli con il nome delle bambine e dei bambini che avevano conosciuto Matias. Molti anche gli omaggi lasciati di fronte al portone di casa, tra cui un pallone con scritto: "Sarai mio amico per sempre". 

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