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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Enna

Donna uccisa in casa, confessa la figlia: "Non voleva andare in casa di riposo"

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Vittoria Malaponti, la 69enne morta ad Aidone. La confessione della figlia messa alle strette dagli inquirenti

Non voleva andare in casa di riposo, per questo sua figlia l'avrebbe uccisa. Svolta nelle indagini sull'omicidio di Vittoria Malaponti, la donna di 69 anni trovata morta stamattina ad Aidone, in provincia di Enna. La figlia, che all'alba di questa mattina aveva dato l'allarme, ha confessato dopo essere stata messa alle strette dagli inquirenti. Un'indagine lampo quella dei carabinieri, conclusasi con la confessione della figlia della vittima.

Vittoria Malaponti è stata trovata riversa a terra, in una pozza di sangue, nella sua abitazione nel quartiere San Giacomo, nel centro di Aidone. Aveva la testa fracassata, accanto al corpo un batticarne e un coltello da cucina. La figlia aveva chiamato i carabinieri, dicendo che la madre si era suicidata.

Le indagini sull'omicidio di Vittoria Malaponti ad Aidone e la confessione della figlia

Il medico legale aveva però escluso già dalla prima ispezione cadaverica l'ipotesi del gesto volontario e i carabinieri avevano avviato le indagini per omicidio, interrogando i familiari. Alla fine, dopo ore di interrogatorio, la figlia della vittima ha confessato. "Ad uccidere la donna in modo cruento - spiegano gli investigatori - è stata la figlia per motivi riconducibili verosimilmente alla prossima collocazione dell'anziana in una struttura residenziale". La donna è stata portata nel carcere di Catania. Nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia sul corpo di Vittoria Malaponti, disposta dal pm di Enna.

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