Domenica, 17 Ottobre 2021
Clima

Ong sbattono la porta del Clima Forum: "Difendete solo i vostri interessi"

Furiose per il modo in cui vengono affrontati i negoziati, le associazioni ambientaliste vanno via dal Clima Forum di Varsavia e si riuniscono tra loro. Obiettivo: "spingere i governi ad assumere la leadership per una seria azione per il clima"

Tutte le associazioni ambientaliste, dal Wwf a Greenpeace, da Friends of the Earth a Oxfam, e le confederazioni sindacali sono uscite dal Clima Forum sbattendo la porta. "I negoziati sul clima sono una cosa molto seria e non si può trasformarli in burla". Un evento storico che non era mai successo in 21 anni. "I primi due giorni della settimana decisiva, quella che si chiude domani, sono stati dedicati alla World Coal Association, cioè all'ode del carbone cosiddetto pulito, ignorando il semplice fatto che è proprio il carbone a farci pagare il prezzo maggiore in termini di vittime sia da smog sia da cambiamento climatico", accusa Mariagrazia Midulla, del Wwf.

Tantissime le realtà internazionali furiose: Aksyon Klima Pilipinas ActionAid, Bolivian Platform on Climate Change, Construyendo Puentes, Friends of the Earth Europe, Greenpeace, Ibon International, International Trade Union Confederation, Ldc Watch, Oxfam International, Pan African Climate Justice Alliance, Peoples' Movement on Climate Change Philippines e Wwf.

Il summit internazionale è stato abbandonato perché "la conferenza sul clima di Varsavia, che avrebbe dovuto essere un passo importante nella giusta transizione verso un futuro sostenibile, si avvia a offrire praticamente il nulla" spiega Mariagrazia Midulla del Wwf.

"La conferenza ha avuto momenti assurdi - continua - come lo svolgimento, contemporaneamente al vertice sul clima, della conferenza dei produttori di carbone, o come il rimpasto del governo polacco in piena conferenza che ha di fatto deligittimato il presidente della Cop19 che non è più ministro dell'Ambiente". Nessun passo avanti verso il raggiungimento dell'accordo globale, obiettivo principale del summit.

"Addirittura il Giappone ha diminuito i suoi impegni per la riduzione delle emissioni, quando invece la comunità scientifica ci dice che dobbiamo tagliare di più e più rapidamente entro il 2020, con una riduzione globale delle emissioni molto forte dopo quell'anno. Noi abbiamo voluto dire non ci stiamo" conclude Midulla.

E Greepeace rincara la dose: "Noi non ci arrenderemo, perché i cittadini del Pianeta hanno un bisogno disperato di un trattato globale sul cambiamento climatico. Ma un nuovo trattato deve essere efficace. Varsavia, semplicemente, non è stata abbastanza. Come società civile torneremo il prossimo anno con un peso ancora maggiore, con più determinazione e più ambizione. Ci aspettiamo che i governi facciano lo stesso”.

Le Organizzazioni e i movimenti, arrivate in Polonia da tutto il mondo, hanno deciso che "l'uso migliore del proprio tempo è ritirarsi volontariamente dai colloqui" per incontrarsi tra loro e decidere "su come mobilitare la gente per spingere i governi ad assumere la leadership per una seria azione per il clima". 

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