Sfruttava e teneva segregati 43 operai in nero: arrestato imprenditore

L'uomo finito in manette a Napoli è accusato di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e sequestro di persone. 

Foto di repertorio

Un imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri del Naso insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Compagnia di Marano e del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, nell'ambito di una serie di indagini a contrasto del caporalato. L'uomo è accusato di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e sequestro di persone. 

Napoli, imprenditore arrestato: teneva sotto sequestro 43 operai in nero

L'operazione ha avuto inizio da un controllo effettuato in un laboratorio industriale di Melito, dove si lavorano pellami, calzature e borse. Lì i militari hanno accertato in un primo momento la presenza di 35 operai, dei quali 14 in nero e 21 regolari, e, in una zona defilata, al di là di una porta blindata, un altro locale dove erano nascosti altri 43 dipendenti, tutti in nero, tra i quali una donna incinta e due minorenni. Gli operai lavoravano nel locale nascosto, ma attiguo al laboratorio 'ufficiale. Per il titolare sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Sequestrato il laboratorio, con le relative attrezzature, sono state contestate anche sanzioni penali e amministrative per inosservanze sulla normativa della sicurezza dei luoghi di lavoro e su quella relativa agli aspetti igienico-sanitari per 600mila euro.

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