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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Bari

Bari, operaio licenziato dopo un intervento al cuore: sciopero contro l'azienda

La Oerlikon-Graziano aveva già adottato un simile provvedimento nella sede di Torino ed era stata costretta alla marcia indietro. La Fiom parla di rappresaglia

BARI - Prima, solo qualche giorno fa, il licenziamento (poi rientrato) da parte della Oerlikon-Graziano dell’operaio dopo il trapianto di fegato nella fabbrica di Rivoli (Torino), oggi quello dell’operaio operato al cuore a Bari. "Uno sciopero di quattro ore, previsto lunedì 20 marzo, per mostrare sostegno al collega ingiustamente licenziato". Per questo motivo, come spiega la Fiom di Bari, gli operai dello stabilimento barese della Oerlikon-Graziano hanno scelto di incrociare le braccia la prossima settimana.

Come riporta BariToday, il loro collega Massimo Paparella aveva ricevuto la lettera di licenziamento appena rientrato in azienda dopo un intervento cardiaco. Si tratterebbe della stessa persona che nelle scorse settimane aveva denunciato l'eccessiva perizia da parte dei vertici della Oerlikon sul controllo delle pause, che sono collettive e in orari prestabiliti proprio dai dirigenti. Una situazione di disagio per i lavoratori, che in caso di urgenze non potevano neanche andare in bagno al di fuori della pausa. 

"Si tratta di una rappresaglia", tuona la Fiom in una nota, aggiungendo che il licenziamento è "l'epilogo di un corso di azioni e scelte brutali, improntate a fare azienda sulla pelle dei lavoratori".

Pochi giorni fa la Oerlikon - nella sede di Torino - aveva licenziato un lavoratore per "sopravvenuta inidoneità fisica", come è accaduto per Paparella, salvo poi fare dietrofront. Ora, oltre a scioperare, gli operai dello stabilimento barese terranno anche una manifestazione di protesta, sempre davanti alla sede pugliese dell'azienda.


 

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