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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca / Torino

Pacco bomba a La Stampa, rabbia No Tav: "Terrorismo non ci appartiene"

Duro intervento del Movimento: "Diffamatorio collegare a noi il pacco bomba recapitato alla redazione del quotidiano". E ancora: "Nessuno di noi ha l'interesse di creare danni alle persone". Ma la campagna "anti no Tav" è già partita

Il Movimento contro il collegamento Torino-Lione, in una nota, "respinge al mittente ogni collegamento" tra il pacco bomba recapitato ad un giornalista de La Stampa e i No Tav e ribadisce: "Pallottole e bombe non ci appartengono"

"E' evidente - si legge nel comunicato - che dietro l'angolo è pronta l'ennesima campagna diffamatoria ai danni del movimento no tav: il cerchio si chiude in fretta" ed è palese "come vi sia una volontà esplicita di collegare il pacco con il movimento no tav". 

Non solo. "Il movimento ha chiarito in più occasioni che non ha assolutamente né la volontà, né l'interesse di creare danni alle persone". La nota del Movimento No Tav prosegue parlando di "faziosità" e del "comportamento indegno che alcuni cronisti e alcune testate hanno nei confronti del movimento stesso".

CASELLI - "E' da parecchio tempo che molti osservatori denunciano come stia serpeggiando a margine del movimento No Tav, in cui ci sono persone assolutamente perbene e altre che non lo sono affatto, un messaggio criminale che si può sintetizzare con queste parole molto brutali ma che rispondono secondo me alla realtà, e cioè che chi tocca certi fili, si tratti di giornalista, amministratore, politico, magistrato o poliziotto, rischia. E questo attentato è la dimostrazione che il rischio è effettivo e può essere anche grave".Cosi' il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, a margine di un convegno, sul pacco bomba nascosto in un hard disk inviato a un giornalista del quotidiano La Stampa. 

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