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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Arezzo

Guerrina Piscaglia, la rabbia di padre Graziano: "E' razzismo, questo è lo Stato italiano"

Le prime parole di Gratien Alabi - il religioso congolese accusato della scomparsa e della morte di Guerrina Piscaglia - dopo la condanna definitiva in Cassazione

Ieri è stata confermata in via definitiva dalla Cassazione la condanna a 25 anni per padre Graziano (Gratien Alabi), il religioso congolese accusato della scomparsa e della morte di Guerrina Piscaglia, casalinga 50enne di Ca' Raffaello, nel comune di Badia Tedalda nell'aretino, con cui avrebbe avuto una relazione sentimentale, misteriosamente scomparsa nel nulla il 1° maggio 2014. Il religioso congolese condannato per la morte di Guerrina Piscaglia ha atteso le lunghissime ore prima della sentenza raccolto in preghiera nel monastero dei premostratensi, l'ordine religioso al quale appartiene, che si trova in via Giotto a Roma.

Padre Graziano condannato per l'omicidio di Guerrina Piscaglia

Qui aveva trascorso gli ultimi anni agli arresti domiciliari, sorvegliato con un braccialetto elettronico. Ora per lui si aprono le porte del carcere, dove potrebbe essere accompaganto dai suoi stessi avvocati. "Il sunto del provvedimento - ha spiegato il legale Riziero Angeletti -  sarà consegnato al giudice dell'esecuzione, che è il pubblico ministero, che lo potrebbe subito portare al carcere più vicino". La Cassazione ha dunque deciso di respingere il ricorso inoltrato dai legali di Alabi.

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In primo grado la Corte d'assise di Arezzo aveva inflitto al religioso una condanna a 27 anni di carcere, poi ridotti a 25 in appello per il ricalcolo della pena. Ora, in Cassazione, sono stati confermati i 25 anni per l'omicidio di Guerrina e la distruzione del suo cadavere. A cinque anni di distanza dalla scomparsa della donna, infatti, il corpo non è mai stato trovato.

Il marito di Guerrina Piscaglia: "Non sappiamo nemmeno dov'è il suo corpo"

"Ora dica la verità - ha commentato Mirco Alessandrini, marito di Guerrina Piscaglia -. Sono felice per questa sentenza e sono soddisfatti anche i familiari di Guerrina. Ma mia moglie non c'è più e non sappiamo nemmeno dov'è il suo copro. E' l'ora di parlare". Il legale di Alessandrini, Nicola Detti, ha ringraziato la Procura di Arezzo per il "coraggioso lavoro svolto" e per le "indagini scrupolose che hanno portato a raccogliere tutti gli elementi necessari per arrivare ad una sentenza di questo tipo".

Le prime parole di Padre Graziano dopo la condanna

L'inviato della trasmissione “Quarto Grado”, Remo Croci, ha rintracciato telefonicamente Padre Graziano, dopo il pronunciamento dei giudici della Corte di Cassazione che hanno respinto il ricorso e confermato la condanna emessa dalla Corte d'assise d'appello di Firenze il 14 dicembre 2017. Domani, venerdì 22 febbraio, in prima serata su Retequattro, gli approfondimenti e gli sviluppi relativi alla vicenda. Di seguito, la trascrizione della telefonata:

Croci: Padre Graziano, ha saputo della notizia?

Padre Graziano: «No».

Croci: Hanno confermato la condanna, hanno rigettato il ricorso. Cosa pensa? Qual è la sua reazione?

Padre Graziano: «Razzismo, non potevo aspettarmi altra cosa. Questo è lo Stato italiano. Io dico quello che so».

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