rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
La sentenza / Reggio Emilia

Aveva frustato il figlio di 8 anni con un cavo elettrico: condannato

L'uomo aveva tentato di depistare i carabinieri. che però avevano fatto irruzione in casa

Aveva picchiato il figlio piccolo con un cavo elettrico. A salvare il minore erano intervenuti i carabinieri, che avevano arrestato il padre, finito poi a processo con le acccuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. È arrivata così la sentenza definitiva per il padre di 53 anni, che adesso dovrà scontare due anni, undici mesi e 26 giorni di reclusione. 

Un gravissimo episodio di maltrattamenti quello venuto alla luce a Pasqua del 2013, quando i carabinieri di Fabbrico, provincia di Reggio Emilia, erano intervenuti in un'abitazione di un operaio, dopo che le urla del figlioletto, all'epoca di otto anni, erano state udite dai vicini. L'uomo aveva tentato di depistare i carabinieri, sostenendo che quelle urla erano della moglie e del figlio che avevano avuto una discussione, aggiungendo che il piccolo era uscito per andare a giocare a pallone.

Parole che non avevano per niente convinto i militari di Fabbrico, che erano entrati, trovando il bambino accucciato nella vasca del bagno, con gli evidenti segni di una inaudita violenza: era stato frustato con un cavo elettrico. Il bambino era stato portato in ospedale, dove gli erano state riscontrate ferite giudicabili guaribili in trenta giorni, mentre nel cesto dove si trovava la biancheria da lavare, a seguito della perquisizione, i carabinieri avevano trovato e sequestrarono un cavo elettrico di circa un metro e 1,5 centimetri di diametro, risultato essere stato utilizzato contro il piccolo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aveva frustato il figlio di 8 anni con un cavo elettrico: condannato

Today è in caricamento