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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Indagini

Genova, il padre di Renzi indagato per bancarotta fraudolenta

Tiziano Renzi è stato iscritto dalla procura di Genova nel registro degli indagati per il fallimento della "Chil Post", azienda di distribuzione giornali che negli anni ha fatto capo anche allo stesso premier

ROMA - Guai in vista per Renzi. A finire nei libri della magistratura non è stato il più famoso di casa, il presidente del Consiglio Matteo, ma suo padre Tiziano. Il "babbo" del premier è infatti indagato dalla procura di Genova per bancarotta fraudolenta. 

Gli accertamenti dei pm, ricostruisce l'edizione genovese di Repubblica, sono relativi al fallimento della società di distribuzione giornali "Chil Post", nel maggio 2013. Il curatore avrebbe rilevato passaggi sospetti dei rami d'impresa e delle uscite di denaro ingiustificate. L'inchiesta è seguita dal pm Marco Ayroldi e seguita in prima persona dal procuratore aggiunto Nicola Piacente.

Nel registro degli indagati sono finiti, con la stessa accusa, anche altre tre persone, ex amministratori della società. Gli avvisi di garanzia sono arrivati ai diretti interessati tre giorni fa, quando il Gip ha chiesto una proroga delle indagini. 

Le ricerche dei pm, infatti, erano cominciate nel maggio 2013, quando la società era formalmente fallita e il padre di Renzi l'aveva già ceduta a un imprenditore genovese. 

La stessa società, scrive il Secolo XIX, risulta essere stata intestata anche a Matteo Renzi, all'epoca sindaco di Firenze. 

Il rottamatore, nel 2003, a undici giorni dalla discesa in campo per l’elezione a presidente della Provincia del capoluogo toscano, fu assunto come dirigente della società, appena dopo averne ceduto il 40% di quote. Una mossa - fa notare il quotidiano ligure - che gli ha consentito di incassare i relativi contributi per nove anni, a spese dello Stato.

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