Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca / Foggia

Troppi morti e contagi, il paese che chiede la zona rossa: "Ce lo meritiamo, ci chiudano per tre settimane"

I 61 casi positivi e la vicinanza con il Molise preoccupano il sindaco di Serracapriola, centro dell'alto Tavoliere. I concittadini sono dalla sua parte

Serracapriola è un comune italiano di 3.850 abitanti della provincia di Foggia. Fa parte del parco nazionale del Gargano ed è situato al confine tra Puglia e Molise, nell'alto Tavoliere. Qui il coronavirus fa paura: nel paesino si contano undici morti e sessantuno contagiati, di cui tre ricoverati nella struttura sanitaria Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sono numeri che spaventano il sindaco, Giuseppe D'Onofrio, e i suoi concittadini, tanto da richiedere al governatore regionale Michele Emiliano di istituire una zona rossa. "La vicinanza e i rapporti di lavoro con alcuni paesi del Molise sono alla base dei contagi del nostro paese. A questo si aggiunge qualche festa clandestina fatta in paese", commenta D'Onofrio. E i concittadini sono dalla sua parte. "Ce lo meritiamo. Chiudiamo tre settimane e vediamo che succede", è il commento di un residente nel piccolo centro pugliese.

Troppi morti e contagi: il paese che chiede la zona rossa

Il sindaco di Serracapriola ha scritto al presidente della regione Puglia Michele Emiliano per chiedere l'istituzione della zona rossa, in virtù, si legge nella lettera, "di un notevole aumento del contagio da Covid-19" e della "crescente preoccupazione dell'amministrazione e di tutta la popolazione giustificata anche dall'emanazione del presidente della regione Molise dell'ordinanza 9 del 7 febbraio che ha istituito la zona rossa in 27 comuni molisani limitrofi". Il primo cittadino ha spiegato che gli abitanti di Serracapriola quotidianamente si recano numerosi nei comuni molisani per lavoro o per incontrare i propri familiari, "divenendo loro malgrado potenziali portatori di virus".

D'Onofrio fa notare come abbia cercato di arginare la situazione con l'ordinanza sindacale del 30 gennaio scorso, "ma considerati i casi in aumento nell'ultima settimana, serve una sua azione. Sarà sicuramente più incisiva e che possa contestualmente salvaguardare con ristori l'economia degli esercenti, dei professionisti e di tutti coloro che nell'eventualità di una chiusura saranno inevitabilmente danneggiati".

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Servizio video di Roberto D'Agostino/FoggiaToday

Sono 681 i casi di positività all'infezione da Covid-19 registrati oggi in Puglia su un totale di 9.262 tamponi processati: 205 in provincia di Bari, 57 in provincia di Brindisi, 66 nella provincia BAT, 129 in provincia di Foggia, 67 in provincia di Lecce, 168 in provincia di Taranto, 1 caso di provincia di residenza non nota. 12 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati ed attribuiti.

Resta altissimo il dato dei decessi, ben 41 quelli accertati oggi: 11 in provincia di Bari, 3 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 10 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Con i 2.365 di oggi, sale a 78.125 il numero dei pazienti guariti. L'imponente numero di guariti incide sul dato dei casi attualmente positivi, sceso a 48.560, il dato più basso dall'11 dicembre. Scende anche il numero dei pazienti ricoverati (1.580 contro i 1.614 di ieri). 

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