Martedì, 21 Settembre 2021
Truffe

Così truccavano i distributori di benzina: nove arresti, cinque impianti sotto sequestro

Blitz della Guardia di Finanza a Palermo. Smantellata associazione a delinquere che gestiva il settore manomettendo i sistemi di misurazione. Danno allo Stato di 7 milioni di euro

Immagine d'archivio

Smantellata a Palermo un'associazione a delinquere che si occupava di truccare i distributori di benzina truffando così gli ignari automobilisti. Nove le persone arrestate, 43 quelle denunciat e cinque i distributori messi sotto sequestro dalle fiamme gialle. 

"Le investigazioni - spiega la Guardia di Finanza in una nota - hanno avuto origine da una verifica fiscale condotta nel 2013 nei confronti di uno dei distributori coinvolti. Durante le attività ispettive i finanzieri hanno scoperto che il sistema di misurazione delle quantità erogate era stato manomesso, così da far apparire di aver venduto un numero di litri superiore rispetto a quello effettivamente consegnato al cliente. Inoltre, nell’occasione è stata sequestrata molta documentazione, dal cui primo, sommario esame è maturata l’idea dell’esistenza di una vera e propria 'centrale' dedita alla frode in commercio di carburanti, nonché alla frode fiscale".

7 milioni di mancato incasso

I successivi accertamenti hanno permesso di confermare l’esistenza di una associazione per delinquere che, attraverso una fittizia intestazione a prestanome (compiacenti) di una serie di distributori, ha realizzato una frode fiscale particolarmente consistente "se si pensa - dicono i finanzieri - che sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per quasi 38 milioni di euro ed è stato causato un danno allo Stato derivante dal mancato incasso di Iva per quasi 7 milioni di euro".

Frode ai danni degli imprenditori onesti

Manomettendo i distributori, i membri dell’organizzazione erano in grado di vendere il prodotto ad un prezzo all’apparenza più basso, tutto a scapito degli imprenditori onesti. Da precisare che le varie compagnie non hanno nulla a che vedere con la truffa e che anzi sono state danneggiate dal meccanismo fraudolento. I nove arrestati dovranno rispondere di trasferimento fraudolento di valori, frode in commercio, frode fiscale e diversi altri reati.

Palermo, mafia e benzina: il video

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