Martedì, 13 Aprile 2021
Palermo

Torna in classe fra gli applausi la prof sospesa a Palermo 

L'insegnante è tornata dai sui alunni dopo le due settimane di sospensione con cui era stata punita per aver mostrato un video in cui veniva paragonato il decreto sicurezza alle leggi razziali. "Oggi è una giornata bellissima": ha detto prima di entrare in classe

La professoressa Rosa Maria Dell'Aria (Foto da PalermoToday)

Dopo due settimane di sospensione è tornata in classe Rosa Maria Dell'Aria, la prof dell'istituto Vittorio Emanuele III di Palermo 'fermata' dal provveditore Marco Anello per un video fatto dagli alunni in cui veniva paragonato il decreto sicurezza alle leggi razziali. La docente è tornata a scuola alla prima ora e la sua prima frase è stata: ''Oggi è una giornata bellissima''.

"Ritorno in classe per insegnare ai ragazzi a pensare e ad essere onesti e rispettosi delle istituzioni delle leggi" dice ancora la docente. Alla domanda cosa insegnerà agli alunni ha detto: "A non essere indifferenti e a prendersi cura dell'altro".

Palermo, prof accolta con un applauso

Rosa Maria Dell'Aria, la docente sospesa per due settimane dalla sua scuola di Palermo, al suo rientro in classe questa mattina è stata accolta da un lungo applauso dei suoi alunni. Si tratta di tre classi, prima e seconda E e seconda B. Alla docente è stata donata anche una pergamena e 15 rose rosse, "una per ogni giorno di sospensione dalle lezioni".

La battaglia legale va avanti

I legali della donna, tra cui il figlio Alessandro Luna, fino a ieri hanno ribadito di volere andare avanti perché, nonostante l'incontro con il ministro Matteo Salvini e il ministro Marco Bussetti, non si è registrata alcun cambiamento.

"Sebbene avessimo richiesto un chiarimento definitivo della posizione della docente - afferma Luna - e considerato che il ministero non ha ancora ritenuto opportuno esplicitare per le vie ufficiali che la sanzione comminata è illegittima, a questo punto in assenza di elementi di novità nei prossimi giorni saremo costretti a depositare il ricorso al tribunale di Palermo".

La professoressa chiede che venga riconosciuto che il suo operato non ha violato le regole: "Non vorrei che passasse un messaggio sbagliato - ha derto la prof nei giorni scorsi - cioè che si è trattato di un atto di clemenza o grazia nei miei confronti, perché se è stato riconosciuto ai più alti livelli che sono esente da colpe la mia unica richiesta è che ufficialmente sia dichiarata la mia estraneità e che la sanzione inflittami è ingiusta".

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