Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Roma

L'addio a Pamela Mastropietro: "Massacrata, ma sei ancora viva"

"È il momento del dolore, non quello delle polemiche" dice Marco Valerio Verni, legale della famiglia e zio della vittima

Il feretro di Pamela (Ansa)

Grande partecipazione a Roma ai funerali di Pamela Mastropietro,  la ragazza di 18 anni uccisa e fatta a pezzi lo scorso 30 gennaio a Macerata.

Funerali Pamela Mastropietro

La sindaca della Capitale, Virginia Raggi e quello di Macerata, Romano Carancini, hanno proclamato il lutto cittadino e hanno presenziato ai funerali.

Tra le tante corone di fiori c'è anche quella di Luca Traini, l’uomo che per "vendicare" la ragazza sparò all’impazzata a Macerata contro alcuni migranti, ferendoli gravemente.

La chiesa di Ognissanti in via Appia nuova era stracolma di gente arrivata a salutare il feretro bianco sormontato da un letto di rose rosse. "Infinitamente manchi ma ci sei..." si legge nello striscione rosa appeso vicino alla chiesa.

"E' il momento del dolore, non quello delle polemiche" dice Marco Valerio Verni, legale della famiglia e zio della vittima.

Le parole della madre

 "Il paradiso - ha detto ancora durante la celebrazione Alessandra Verni, madre della giovane assassinata - non tutti se lo possono permettere. E tu sei viva, alla faccia di tutte le persone che ti hanno massacrato. Questo, amore, non è un addio. Un giorno di rincontreremo e sarà per sempre. Ti amo Pamy". Poi, ha continuato: "Ciao amore mio, mi manchi da morire. Quello che ti hanno fatto è disumano, è un dolore atroce, è una lama che si conficca nel cuore e te lo spacca a metà. Hai le gambe che tremano, vorrebbero cedere, hai sospiri di angoscia ma poi arrivi tu con i tuoi segni e mi fai capire che ci sei. Sei sempre vicino a noi".

Le indagini

Le indagini proseguono. "Il 30 gennaio Innocent mi telefonò chiedendomi se volevo andare a stuprare una ragazza che dormiva". A parlare è Lucky Awelima e la frase shock intercettata dagli inquirenti nel carcere di Ancona è rivolta a Desmond Lucky. I nigeriani, insieme al connazionale Innocent Oseghale, sono detenuti con l'accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana Pamela Mastropietro a Macerata. Frasi e dialoghi che sono riportati nella nuova ordinanza di custodia cautelare per omicidio a carico di Oseghale, recluso ad Ascoli Piceno. A questa richiesta di Innocent, se volesse "andare a stuprare una ragazza che dormiva", Awelima avrebbe risposto che non era interessato.

In un’altra conversazione, Awelima avrebbe poi detto di aver saputo che Pamela era stata stuprata. Anche questi elementi erano tra quelli posti a fondamento della richiesta dell'ordinanza di custodia in carcere per Oseghale anche per violenza sessuale. Addebito non riconosciuto dal gip. La nuova ordinanza, questa volta per l'omicidio volontario di Pamela Mastropietro, è stata notificata in carcere a Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano detenuto da tre mesi per il delitto di Macerata.

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