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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Maxi sequestro

La truffa dei panettoni artigianali: cosa hanno scoperto

I Nas hanno sequestrato oltre sette tonnellate di prodotti dolciari. Tolte dal mercato anche 2,3 tonnellate di pesce. Scoperta una lunga lista di irregolarità e alcune attività sono state chiuse per violazioni amministrative, frode ma anche carenze igieniche

Panettoni e pandori con truffa. I carabinieri del Nas (nucleo anti sofisticazioni) hanno sequestrato 7,5 tonnellate di prodotti dolciari di vario genere. In particolare, sono stati tolti dal mercato 1.775 tra panettoni e pandori. Secondo i Nas, erano venduti come "lavorazione artigianale" ma invece erano prodotti industriali riconfezionati. In alcuni casi mancavano etichettatura e tracciabilità "con forte sospetto di analoga condotta illecita", spiegano i carabinieri. 

I controlli sono scattati in occasione del Natale e sono stati incentrati sui prodotti alimentari tipici del periodo. L’operazione è stata condotta a livello nazionale. Sono 37 gli esercenti multati per frode in commercio e detenzione di panettoni senza indicazioni sulla effettiva origine, mentre ad altri 231 sono state contestate violazioni per carenze igienico sanitarie delle materie prime e dei laboratori di pasticceria nonché per mancata applicazione delle procedute preventive di sicurezza alimentare. Sedici attività sono state chiuse.

Gli accertamenti, estesi alle fasi di produzione, distribuzione e vendita al dettaglio sia a livello artigianale che industriale, hanno rilevato irregolarità presso 229 strutture (cioè il 26% dei siti controllati), che hanno portato alla contestazione di oltre 530 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di oltre 365 mila euro di sanzioni pecuniarie.

Controlli dei Nas

Anche nel controllo della filiera dei prodotti ittici è stato registrato il 40% di esiti non regolamentari, con contestuale sequestro, presso aziende di commercio all’ingrosso e al dettaglio, nonché esercizi di ristorazione, di 2,3 tonnellate di pesce, a causa della mancata tracciabilità di origine e di irregolarità nelle modalità di conservazione. Decisa la sospensione dell’attività di 7 tra grossisti e pescherie per carenze igieniche e strutturali.

La truffa del panettone scoperta dai Nas

I Nas di Alessandria hanno sequestrato 200 chili di prodotti dolciari in un laboratorio di pasticceria della provincia di Asti, con annesso punto vendita. "Gli accertamenti - spiegano i militari  - hanno consentito di appurare l’acquisto di tali prodotti da terzi, e la successiva apposizione di un’etichettatura mendace attestante la produzione propria". Denunciato il titolare della struttura per tentata frode in commercio.

I Nas di Cremona hanno denunciato in stato di libertà il legale responsabile di una pasticceria della città per avere venduto panettoni acquistati da altro produttore e rietichettati come prodotti artigianali propri. Sono stati sequestrati 326 panettoni, per un valore commerciale di 5.000 euro.

Sono stati sequestrati anche 73 panettoni e 21 torroni in una pasticceria della provincia di Perugia. Anche in questo caso erano indicati come artigianali ma erano stati acquistati da terzi. Denunciati i due gestori. Durante il controllo sono stati sequestrati altri 120 chili di prodotti dolciari di varia natura privi di etichettatura e documentazione attestante la provenienza.

sequestro panettoni

I Nas di Catanzaro hanno denunciato il gestore di una pasticceria di Lamezia Terme per avere comparto panettoni da un altro produttore, averli rietichettati e spacciati per produzione propria. Sequestrati 110 panettoni, per un valore commerciale di euro 3.000. valutata comunque l’idoneità al consumo, i prodotti sono stati devoluti ai reparti pediatrici di due ospedali e ad un’associazione di volontariato per la distribuzione agli indigenti.

I Nas di Napoli hanno sequestrato complessivamente due tonnellate di prodotti dolciari tipici del Natale, semilavorati di pasticceria, gastronomia e alimenti vari. Il sequestro è scattato al termine dei  controlli in due esercizi riconducibili a un laboratorio di produzione artigianale e a un bar pasticceria, entrambi di Napoli. Gli alimenti erano tutti privi di documentazione attestante l’origine e detenuti in cattivo stato di conservazione. L’Autorità Sanitaria ha disposto disposta l’immediata chiusura del laboratorio di produzione per "gravi carenze igienico-strutturali".

Dopo l’intervento del Nas un laboratorio di pasticceria fresca di Napoli è stato chiuso per "gravi carenze igienico-strutturali". C'erano blatte e i locali erano pieni di ragnatele e sporcizia. Disposto il sequestro di una tonnellata di prodotti dolciari e da forno detenuti in cattivo stato di conservazione. Denunciato il titolare anche per un allaccio abusivo alla rete del gas.

Sono poi state controllate 24 attività nella zona del mercato di Porta Nolana. Gli accertamenti hanno portato al sequestro di due tonnellate di prodotti ittici (la metà in cattivo stato di conservazione) e altre due tonnellate relative a ortaggi e carne privi di tracciabilità. Si è proceduto, inoltre, alla sospensione, a vario titolo, di una pescheria, 5 minimarket e un ristorante, per mancanza dei autorizzazioni e carenti condizioni igienico sanitarie. Scarafaggi e blatte infestavano i locali. Sono scattate multe per 42mila euro.  

Sempre in Campania, è stata sospesa un’attività di produzione dolciaria della provincia di Caserta, risultata "priva di autorizzazione e con carenze igienico sanitarie". Sequestrati 500 panettoni privi di tracciabilità per un valore commerciale complessivo di 12.000 euro.

I Nas di Livorno hanno disposto l'immediata chiusura di un bar-pasticceria della provincia di Pisa dove, nel locale cucina, è stato trovato un topo morto oltre che escrementi.

A Latina sono stati sequestrati 100 chili di prodotti ittici congelati, privi di documentazione attestante la provenienza, trovati in un ristorante della provincia.

In Sicilia sono stati sequestrati, presso un'azienda dolciaria della provincia di Agrigento, 618 chili di prodotti dolciari. Gli stessi erano conservati in locali "con gravi carenze igienico-strutturali e  autorizzative". Mancava anche la documentazione attestante l’origine delle materie prime utilizzate. Sotto sequestro altri alimenti scaduti, per un valore complessivo di euro 14mila euro.

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