Domenica, 24 Ottobre 2021
Le immagini / Messina

Gioele, il papà pubblica le foto dei pantaloncini del bimbo: "Buchi e sangue, ho la pelle d'oca"

L'uomo non ha mai condiviso l'ipotesi di omicidio-suicidio secondo cui la moglie, Viviana Parisi, avrebbe ucciso il figlio e poi si sarebbe suicidata nell'agosto 2020, a Caronia nel Messinese

"Nell'immagine: pantaloncino di Gioele, crivellato di buchi (ne ho contati 14). Sul suo corpo: un ciuffo di peli di cane (non identificato). A voi le conclusioni". Sono le parole che Daniele Mondello, il papà del piccolo Gioele, il cui cadavere fu ritrovato con quello della madre nelle campagne di Caronia nel Messinese, ha pubblicato sul suo profilo Facebook, a corredo di una foto dei pantaloncini indossati dal figlio il giorno in cui è stato ritrovato. E sotto il post, nei commenti, un'altra immagine dei pantaloncini, con la scritta "Sangue" ad indicare presunte macchie ematiche.

Le foto dei pantaloni di Gioele pubblicate dal padre Daniele Mondello

"Vedere questi pantaloncini, vedere la maglietta a brandelli mi fa venire la pelle d'oca, mi fa stare malissimo. Se c'è veramente un Dio... allora ti chiedo di farmi trovare la verità per favore", scrive Mondello. I segni sui pantaloncini del bimbo, secondo il genitore, indicherebbero una conclusione diversa rispetto a quella alla quale è giunta invece la procura.

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L'uomo non ha mai condiviso l'ipotesi di omicidio-suicidio. Secondo la procura, il 3 agosto del 2020 Viviana Parisi, dopo un incidente in galleria sull'autostrada Messina-Palermo, sarebbe fuggita nelle campagne e nella boscaglia circostanti per poi uccidere il figlio Gioele di 4 anni, strangolandolo. La donna, deejay di 41 anni, si sarebbe quindi tolta la vita lanciandosi da un traliccio. I loro corpi furono trovati diversi giorni dopo.

Gli esami effettuati sul bambino evidenziarono che il corpo era "compromesso da morsi di animali". L'autopsia sulla donna parlava di "ferite compatibili con una caduta dall'alto". "Mia moglie Viviana Parisi non ha ucciso Gioele": Daniele Mondello, che si è sempre rifiutato di credere alle ipotesi degli investigatori, si è opposto anche alla richiesta di archiviazione del caso arrivata dalla procura di Patti (Messina).

I legali dell'uomo hanno presentato nei giorni scorsi una richiesta di opposizione contro l'istanza di archiviazione, con una memoria difensiva e una relazione tecnica nella quale si legge: "Non vi è stato alcun atto aggressivo di Viviana Parisi nei confronti di Gioele Mondello come invece ritenuto dalla richiesta di archiviazione. Sicuramente la donna non si è suicidata, non vi è alcuna sua precipitazione dal traliccio dell'Enel D59 né volontaria né procurata, in quanto non ha avuto nessun contatto e non vi si è arrampicata".

La tragedia di Viviana e Gioele

Il 3 agosto 2020, Viviana Parisi esce di casa da Venetico (Messina) col figlio Gioele, imbocca l'autostrada A20, si scontra con un furgone a Caronia e, lasciata l'auto, si avvia nei campi. I cadaveri di madre e figlio saranno ritrovati alcuni giorni dopo: quello di Viviana l'8 agosto; quello del bambino il 19 agosto, in una boscaglia a circa settecento metri di distanza e ridotto a resti ossei, compromesso da morsi di animali. Il 29 luglio scorso, la procura di Patti ha chiesto l'archiviazione del caso: Viviana avrebbe strangolato Gioele, poi si sarebbe gettata da un traliccio della rete elettrica, ai piedi del quale è stata trovata senza vita.

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