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Lunedì, 15 Aprile 2024
Il dramma di Tortolì / Nuoro

Accoltellata dall'ex, Paola Piras esce dal coma e chiede del figlio ucciso mentre cercava di difenderla: "Dov'è Mirko?"

L'omicidio a Tortolì. La donna, 51 anni, sarà supportata da un'equipe di psicologi. Era stata colpita con 18 coltellate dal suo ex di origini pakistane Masih Shahid, la mattina dell'11 maggio: il figlio Mirko aveva provato a difenderla facendole scudo con il proprio corpo

Dovrà fare i conti con il più atroce dei dolori, la perdita di un figlio. Mirko, 19 anni è rimasto ucciso un mese e mezzo fa a Tortolì nel tentativo di difendere la mamma Paola dalla brutale ferocia del suo ex compagno. Ora la donna, come anticipato dal quotidiano locale La Nuova Sardegna, si è svegliata dal coma indotto. Sono passati 40 giorni dal dramma. Paola Piras, 51 anni, era stata colpita con 18 coltellate dal suo ex di origini pakistane Masih Shahid, la mattina dell'11 maggio: Mirko aveva provato a difendere nella sua casa di Tortolì la mamma dall'aggressione dell'ex compagno facendole scudo con il proprio corpo, ma è stato colpito e per lui non c'è stato nulla da fare.

La donna è ricoverata a Lanusei, era stata colpita a più organi vitali. La strada verso il completo recupero è molto lunga, la donna non è ancora fuori pericolo ma respira autonomamente. Quando Paola Piras era arrivata al Nostra Signora della Mercede aveva un quadro clinico gravissimo e le équipe di Chirurgia e Rianimazione l’avevano sottoposta a un delicato intervento durato cinque ore e mezza, oltre a una successiva operazione di completamento a distanza di 24 ore.Poi nelle scorse settimane, i primi cauti segnali di miglioramento, fino alla notizia del risveglio. Ora chiede del figlio Mirko. Un'equipe di piscologi dell'ospedale Santa Maria della Mercede nei prossimi giorni dovrà trovare il modo di iniziare a raccontarle cosa è successo. 

La scorsa settimana la scuola alberghiera frequentata da Mirko - che quest'anno avrebbe dovuto conseguire la maturità - ha consegnato il diploma alla zia Stefania e al fratello Lorenzo.  La sua scuola lo ha fatto nel giorno esatto in cui avrebbe dovuto conseguire il diploma di maturità, un traguardo a cui il giovane teneva particolarmente. Il dirigente scolastico Gian Battista Usai aveva detto: "Si sono conclusi gli esami della V A cucina, la classe di Mirko Farci. Lui teneva alla scuola, ai suoi compagni e a raggiungere questo obbiettivo. Per questo il Dirigente Nanni Usai, con la Commissione presieduta dalla prof.ssa Francesca Cellamare hanno deciso di conferirgli il diploma ed intitolargli una targa, un segno d'affetto di tutta la comunità scolastica che ne celebra così, per sempre, l'estremo sacrificio". Una cerimonia commovente, "un segno di riconoscenza e un abbraccio simbolico di tutta la comunità a uno dei suoi figli più belli".

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