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Martedì, 30 Novembre 2021
Vittima del maltempo / Catania

Paolo Grassidonio, annegato durante il nubifragio nel catanese: era un volontario della Protezione civile

Cinquantatré anni, faceva parte dell'organizzazione di volontariato Anc. "Non sappiamo se si stesse recando a prestare soccorso a qualcuno in quegli istanti", fanno sapere dalla Protezione civile siciliana

Paolo Claudio Agatino Grassidonio. Si chiamava così l'uomo di 53 anni morto ieri a Gravina di Catania durante l'alluvione che ha colpito la città etna. Grassidonio faceva parte dell'organizzazione di volontariato Anc (Associazione Nazionale Carabinieri), nella sede di Nicolosi.

A renderlo noto è la Protezione civile regionale su Facebook. "Noi non sappiamo se si stesse recando a prestare soccorso a qualcuno in quegli istanti. È però andato incontro al suo destino, travolto dalla furia di un evento inimmaginabile – si legge nel post – La notizia che Paolo Grassidonio fosse un volontario di Protezione Civile si è avuta solo in tarda serata, quando sono arrivate le conferme ufficiali sull'identità dell’uomo. Cioè mentre i suoi colleghi soccorrevano ancora cittadini in varie zone della città o pompavano acqua fuori dalle case di Catania".

Numerosi i messaggi cordoglio via social, da parte dei colleghi e delle autorità come pure da semplici cittadini. "Lo stesso Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, oggi durante la riunione in Prefettura ha messo in evidenza il fatto che Grassidonio appartenesse alla comunità dei volontari di Protezione Civile. Alla famiglia giungano le condoglianze del Dirigente Generale, Salvo Cocina, anche a nome di tutto il personale del DRPC Sicilia", conclude la nota.

Paolo Grassidonio, travolto dall'acqua in strada

Paolo Grassidonio è annegato a Gravina di Catania, nel fiume in piena creato dal nubifragio che per ore si è abbattuto ieri nella zona. Il suo corpo era stato ritrovato dai volontari della Misericordia di Gravina sotto la propria auto. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe sceso dalla vettura in via Etnea e investito dall'acqua, mentre tentava di abbondonare la macchina. Inutili i tentativi di rianimazione caldiopolmonare.

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