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Venerdì, 1 Marzo 2024
Aggressione mortale / Roma

Paolo Pasqualini sbranato e ucciso da tre rottweiler durante una passeggiata

La tragedia di Manziana riaccende con forza il dibattito sulla necessità di un patentino obbligatorio per chi detiene cani potenzialmente pericolosi. La vittima aveva 39 anni

Tre cani rottweiler, in fuga da una casa privata, hanno sbranato e ucciso un uomo che stava passeggiando nel bosco di Manziana, dove la provincia di Roma si distende verso il lago di Bracciano. Si chiamava Paolo Pasqualini, aveva 39 anni, lavorava in un supermercato Esselunga da tanti anni. I cani l'hanno attaccato domenica di prima mattina. Con abiti da jogging si era incamminato per fare esercizio fisico: un'abitudine che aveva da qualche tempo per risolvere piccoli problemi di sciatalgia. Paolo Pasqualini quando è stato soccorso aveva profonde lesioni su tutto il corpo, ferite sul viso e sulle braccia. Ha tentato disperatamente di difendersi. Intervenuti sul posto gli operatori del 118, non c'è stato nulla da fare: l'uomo era già morto.

Manziana, ucciso da tre rottweiler

Due testimoni che hanno raccontato di aver udito le urla disperate del 39enne, un pastore e una residente. Il primo avrebbe anche provato a soccorrere la vittima, ma i cani aggressivi lo hanno fatto presto desistere. I carabinieri di Manziana, i guardia parco del bosco comunale e i carabinieri forestali del comune alle porte di Roma hanno trovato i tre cani di razza rottweiler nelle vicinanze. Intervenuti anche veterinari e accalappiacani dotati di fucili con sedativi, oltre alla protezione civile, al sindaco e al vicesindaco di Manziana. Gli animali sono stati sedati e catturati, ascoltato il padrone. La procura di Civitavecchia apre un'indagine. I proprietari dei cani rischiano l'omessa custodia di animali, ma anche l'omicidio colposo. Si attendono i risultati dell'autopsia.

Paolo Pasqualini aveva deciso di iscriversi all'università, alla facoltà di scienze motorie, era amante dello sport e del canto. Era single, senza figli. Conosceva benissimo quei boschi in cui ha trovato la morte. 

Si riaccende con forza il dibattito sulla necessità di un patentino obbligatorio per chi detiene cani potenzialmente pericolosi. La legge oggi non prevede elenchi di razze canine considerate problematiche. Una lista con rottweiller, bulldog americano e pitbull era stata introdotta con una ordinanza del ministero della Salute un ventennio fa per essere poi subito eliminata per le proteste di operatori di settore. Dopo l'atroce fine di Pasqualini, avvenuta per di più in una zona verde spesso frequentata da famiglie e bambini, qualcosa forse dovrà cambiare.

Cosa rischiano i proprietari dei rottweiler

Gli interrogativi sono diversi. Tra tutti, come e perché i tre cani siano fuggiti dal terreno dove stavano, sottolinea RomaToday. All'anagrafe canina risulta come proprietario dei due molossi un uomo di 43 anni, ma l'abitazione - e quindi responsabile del terreno - è dell'ex moglie, 40 anni. Sotto la lente di ingrandimento, infatti, ci sarebbe anche la manutenzione di recinzione e cancello. Tra oggi e domani ci saranno novità e quale delle tre ipotesi di reato verrà presa in considerazione. 

L'appello di Oipa

L'organizzazione internazionale protezione degli animali (Oipa) ha chiesto al legislatore di regolamentare la detenzione di determinati tipi di cani che troppo spesso vengono scelti anche da persone non in grado di gestirli correttamente. "A livello locale, alcuni Comuni, come quello di Milano, hanno regolamentato la materia prevedendo la concessione di patentini per la detenzione di alcune razze o simil-razze", spiegano in una nota.

"Attualmente la pericolosità di un cane viene determinata a seconda di fatti specifici", spiega l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio legale dell’Oipa. "In caso morsicatura o zuffa tra cani, infatti, il cane e il suo proprietario vengono segnalati al Servizio veterinario Asl, che tiene un registro dei cani dichiarati aggressivi, e sono obbligati a seguire un corso formativo. Il corso è organizzato dal Comune, insieme al Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale, avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali dei medici veterinari e di associazioni di protezione animale. Le spese sono sostenute dal proprietario del cane 'impegnativo'. In caso di pericolosità grave, scatta l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa e l’obbligo di utilizzare il guinzaglio e la museruola nelle strade e nei luoghi aperti al pubblico".

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