Domenica, 26 Settembre 2021
Papa Francesco

Papa Francesco: "Non trattate i divorziati da scomunicati"

Il pontefice riprende le udienze dopo la pausa estiva e parla ancora delle "famiglie ferite": "Non aggiungiamo pesi sulle spalle dei loro figli. Il rischio è l’esclusione dalla comunità"

A due mesi dall'apertura del Sinodo straordinario sulla famiglia, papa Francesco torna su un argomento spinoso per la Chiesa: la questione divorziati e risposati. Anche se "questa situazione contraddice il sacramento" il pontefice continua a sottolienare come sia necessario "non chiudere le porte" a quelle che definisce le "famiglie ferite": "Queste persone non sono affatto scomunicate e non vanno assolutamente considerate come tali". 

Numerosi applausi hanno sottolineato i passaggi del suo discorso. Il Papa ha invitato a guardare i nuovi legami con gli occhi dei figli nati da essi: "Se lo facciamo, vediamo ancora di più l'urgenza di sviluppare nelle nostre comunità un'accoglienza reale verso le persone che vivono queste situazioni, per questo è importante che lo stile delle comunità, il suo linguaggio, i suoi comportamenti siano sempre attenti alle persone, a partire dai piccoli". Perché sono i più piccoli che in queste circostanze "soffrono di più" e per evitare "di aggiungere altri pesi oltre a quelli che già si trovano a portare" l'atteggiamento della Chiesa deve cambiare: "Come potremmo raccomandare a questi genitori di fare di tutto per educare alla fede cristiana con esempi di fede convinta e praticata, se li tenessimo distanti come fossero scomunicati?". 

In molti però vedono in questa presa di posizione del pontefice una sorta di strappo rispetto alla tradizione cattolica. Ma Bergoglio stupisce tutti, ricordando di non essere stato il primo ad affrontare questo tema spinoso: "In questi decenni in verità la Chiesa non è stata insensibile, grazie all'accompagnamento dei pastori guidati dai miei predecessori". Così cita Benedetto XVI e Giovanni Paolo II che hanno sollecitato discernimento e accompagnamento spirituale "sapendo che non esistono semplici ricette". 

Secondo Francesco è necessario comprendere le differenze tra "chi ha subìto la situazione e chi l'ha provocata". Per questo è necessario che la Chiesa non si allontani da quelle "famiglie ferite" nel momento del loro dramma. "Niente porte chiuse" ripete due volte il Papa, guardando verso i presenti perché "tutti devono sentirsi accolti" perché la Chiesa è "la casa paterna dove c'è posto per ciascuno con la sua vita faticosa".

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