rotate-mobile
Venerdì, 21 Gennaio 2022
Storie

Il Papa saluta la madre di un condannato a morte

Francesco incontra Lidia Guerrero e Juan Carlos Vega, la madre e il legale di Victor Saldaño, che da 17 anni è detenuto nel 'braccio della morte' in attesa dell'esecuzione della sentenza che lo condanna alla pena capitale

Questa volta il Papa non ha potuto telefonare, ma ha voluto comunque rendersi utile. Francesco ha infatti incontrato durante l'udienza generale in piazza San Pietro Lidia Guerrero, madre di Victor Saldaño, argentino condannato a morte in Texas. All'incontro erano presenti anche i suoi legali. 

La storia di Víctor Hugo Saldaño potrebbe essere una sceneggiatura di un film. O meglio di due: il primo sarebbe un gangstar movie, per raccontare la sua vita dissenta da criminale sempre in fuga insieme al commerciante Paul Ray King. Il secondo invece un film drammatico che narra dei suoi ultimi anni di vita passati nel braccio della morte di una prigione in Texas.

Condannato a morte nel 1996, la sentenza viene annullata nel 2000 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, perché era viziata da discriminazioni razziali. Ma nel 2004 arriva la conferma della precedente sentenza. Da allora aspetta l'esecuzione. Sua madre non ha dubbi: "La pena di morte è un crimine, un sistema di tortura senza ritorno e che si applica contro poveri, infermi mentali e neri, coloro che non si possono difendere, gli ultimi".

L'ultima volta che Lidia ha visto suo figlio risale al 2007 grazie all'intervento del consolato argentino di Houston ma da allora non ha più avuto la possibilità di farli visita. Intanto Victor scrive lettere, legge libri e continua ad attendere la data dell'esecuzione. 

Ma c'è anche un altro processo, quello di "Saldaño contro gli Stati Uniti": si tratta di una denuncia presentata alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani per aver confermato la condanna a morte, nonostante la prima sentenza fosse stata annullata per discriminazione razziale. Secondo Juan Carlos Vega, legale di Victor questa sarebbe una palese 'violazione della Dichiarazione Americana dei Diritti Umani': "Parleremo al Pontefice, simbolo a livello mondiale per la forza della sua autorità morale - ha detto il legale di Victor - gli faremo presente come tra le nostre richieste ci sia il fatto che Saldaño, in virtù del suo stato psicologico, sia almeno detenuto in un carcere comune".

Insieme alla madre e ai legali è stata ricevuta da Papa Francesco anche una delegazione della Comunità di Sant'Egidio di Buenos Aires che ha seguito il cado di Victor fin dall'inizio. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Papa saluta la madre di un condannato a morte

Today è in caricamento