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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Strage di Viareggio, i parenti delle vittime: "Moretti e Margarita devono dimettersi"

La richiesta dell'Associazione "Il mondo che vorrei" dopo la sentenza di condanna per i vertici di Rfi per il disastro ferroviario che il 29 giugno 2009 costò la vita a trentadue persone

"Lo Stato faccia in modo che Moretti e Margarita si dimettano". Lo ha detto il presidente dell'Associazione "Il mondo che vorrei" Marco Piagentini, in conferenza stampa, parlando a nome dei familiari delle vittime della strage di Viareggio. Giulio Margarita è l'ex direttore del Sistema gestione sicurezza di Rfi, e ora è all'Agenzia sicurezza ferroviaria: è stato condannato a sei anni e sei mesi in primo grado. Moretti, in quanto ex ad di Rfi, è stato condannato a sette anni.

"Vergognoso e offensivo il commento dell'avvocato di Moretti che ha definito la sentenza populista", ha aggiunto Piagentini, commentando le parole di Armando D'Apote, legale di Moretti. "Chiediamo - ha aggiunto - che venga tolta a Moretti l'onorificenza di Cavaliere". Quanto accaduto a Viareggio, per Piagentini, "non è un cigno nero, una casualità. Avevano le competenze e i mezzi e la tecnologia per evitare quella strage. Per noi questo conta. Fra 90 giorni capiremo le motivazioni. Ma andremo in appello. Questo è certo. Si chiude una prima fase, ma la nostra battaglia continua".

29 giugno 2009. Le immagini del disastro

Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Fs e in precedenza di Rfi, è stato condannato a sette anni, in primo grado, dal tribunale di Lucca per la strage ferroviaria di Viareggio, avvenuta il 29 giugno 2009 e in cui persero la vita trentadue persone. I reati contestati a Moretti, e per i quali è stato condannato, si riferiscono al periodo in cui era amministratore delegato di Rfi. Trentatre le persone sul banco degli imputati. Sette anni di condanna anche a Michele Mario Elia, ex Ad di Rfi e sette anni e sei mesi per Vincenzo Soprano, ad di Trenitalia e di Fs Logistica. Ventitre i condannati in tutto, con le pene più alte per Rainer Kogelheide, ad di Gatx Rail Germania, e Peter Linowski (nove anni e sei mesi), Johannes Mansbarth,ad di Gatx Rail Austria, Roman Mayer di Gatx Rail Austria, e Uwe Konnecke, responsabile officine Jugenthal, a nove anni. Condanne anche per Andreas Schroter delle Officine Jungenthal; Helmut Brodel, responsabile officina revisione sale di Jugenthal, e Uwe Kriebel, operaio manutentore. Alla Jugenthal si contesta il ruolo nel controllo del convoglio che trasportava Gpl, alla Gatx la proprietà del carro deragliato.

Viareggio, manifestazione del 29 giugno 2015

Sono stati invece assolti per non aver commesso il fatto otto dei trentatre imputati: sono Andreas Barth e Andreas Carlsson, della Jungenthal di Hannover, Joachim Lehmann, supervisore esterno della Jugenthal, Massimo Vighini, Calogero Di Venuta, responsabile della Direzione compartimentale di Firenze Movimento Infrastrutture, Giuseppe Farneti, sindaco revisore di Fs prima e poi di Italferr, Gilberto Galloni, ad di Fs Logistica, Angelo Pezzati, predecessore di Di Venuta, Stefano Rossi e Mario Testa. Assolti anche Moretti dai reati a lui ascritti come ad di Ferrovie e Vincenzo Soprano, limitatamente ai reati ascritti come ex dirigente di Fs.
 

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