Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Napoli

Camorra, Pasquale Scotti estradato in Italia dopo 31 anni di latitanza

Il braccio destro di Raffaele Cutolo è arrivato stamattina dal Brasile dove si era rifugiato per sfuggire a due condanne per omicidio. Trasferito nel carcere di Rebibbia

E' il braccio destro di Raffaele Cutolo

NAPOLI - Stamattina il superlatitante Pasquale Scotti è stato estradato in Italia ed è stato preso in consegna dalle forze dell'ordine. Scotti, considerato uno dei più pericolosi esponenti della Nuova camorra organizzata cutoliana, dopo trentuno anni di latitanza è arrivato all'aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Rio de Janeiro.

Ad arrestarlo, appena varcato il suolo italiano, i funzionari della polizia giudiziaria. Scotti dovrà scontare 30 anni di reclusione in carcere a Rebibbia, avendo sulle spalle condanne per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario. Il suo caso è stato al centro di una disputa diplomatica tra il governo italiano e quello brasiliano che ha poi concesso l'attesa estradizione del latitante.

CHI E' SCOTTI - Dopo il trasferimento di Cutolo all'Asinara (datato 1983), Scotti tentò anche di riorganizzare le fila della Nuova camorra organizzata, prima di essere arrestato nel dicembre dello stesso anno. Cominciò a collaborare con gli inquirenti, ma era un trucco: servì a farsi trasferire ed evadere la notte di Natale di quell'anno dall'ospedale di Caserta, dove era ricoverato per una ferita alla mano. "L'ingegnere" – altro suo soprannome – è ritenuto il mandante dell'omicidio di Dolly Peach, la ballerina di night Giovanna Matarazzo. La ragazza era stata legata a Vincenzo Casillo, "'o Nirone", esponente di spicco della Nuova famiglia contrapposta alla Nco. Casillo è stato indicato – dal pentito Pasquale Galasso – come l'esecutore materiale dell'omicidio del banchiere Roberto Calvi datato 1982, fatto passare inizialmente come suicidio. Un favore per Pippo Calò che segnò appunto il passaggio di Casillo nel cartello opposto alla Nco (il banchiere pare si fosse appropriato del denaro di Calò e dei suoi soci).

'O nirone morì il 29 gennaio 1983 a Roma: latitante, salì a bordo della sua automobile che esplose perché imbottita di tritolo. Era in via Gregorio VII, a poca distanza dalla sede del Sismi. Casillo morì e la persona al suo fianco, Mario Cuomo, perse l'uso delle gambe. La ballerina Giovanna Matarazzo dichiarò al giudice Carlo Alemi che la morte di Casillo era collegata all'omicidio Calvi: il 2 febbraio 1984 il cadavere della ragazza venne trovato in un blocco di cemento.

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