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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca Milano

Omicidio Garlasco, aperta inchiesta: "Pedinati gli avvocati difensori di Stasi"

Il pm di Milano Alberto Nobili ha deciso di aprire un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di "atti persecutori" dopo che i legali hanno presentato ai carabinieri una denuncia per violenza privata e stalking, lamentando di essere continuamente pedinati

Il caso Garlasco continua e continuerà a fare discutere. Gli avvocati di Alberto Stasi, in carcere dopo la condanna a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, stanno continuando a indagare per dimostrare l'innocenza del loro assistito: vogliono provare a riaprire la partita giudiziaria.

Ora il pm di Milano Alberto Nobili ha deciso di aprire un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di "atti persecutori" (articolo 612 bis del codice penale) dopo che i legali hanni presentato ai carabinieri una denuncia per violenza privata e stalking, lamentando di essere continuamente pedinati e perseguitati da telefonate anonime e messaggi via mail, inviati da un mittente a conoscenza di notizie riservate.

Le nuove ricerche sono state momentaneamente interrotte a causa di alcuni messaggi ricevuti via mail e da pedinamenti in auto. I legali hanno dichiarato che qualcuno veniva a conoscenza in anticipo dei loro movimenti. L'intenzione degli avvocati sarebbe quella di chiedere la revisione del processo.

I legali di Stasi si sono anche affidati a un team di esperti per nuovi investigazioni. La difesa lavora sull'idea processuale che il vero colpevole dell'omicidio di Chiara Poggi sia legato all'ambiente di Garlasco e a persone che avrebbero avuto facile accesso alla villetta di via Pascoli.

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