Martedì, 2 Marzo 2021
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I poliziotti infiltrati che sgominano l'orrore pedopornografico su Telegram e WhatsApp

Quella di oggi è la più grande operazione degli ultimi anni, anche grazie ad agenti sotto copertura, tra cui una donna, che con particolari tecniche sono riusciti a risalire alle utenze telefoniche e all'identità dei partecipanti: 432 persone coinvolte nel mondo, 81 italiani

Maxi operazione della Polizia Postale contro la pedopornografia online in 53 province e 18 regioni d'Italia. Gli agenti, lavorando sotto copertura, hanno scoperto 16 associazioni criminali e identificato oltre 140 gruppi pedopornografici su Telegram e Whatsapp. 432 persone coinvolte in tutto il mondo: 81 sono italiani, due dei quali promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l´attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.

La più grande operazione degli ultimi anni contro la pedopornografia online

Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. L'hanno denominata "Luna Park". L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Milano, che ha organizzato un pool di pm dedicato, e le indagini sono state portate avanti dal Compartimento della Postale del capoluogo lombardo. A livello italiano, il Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia online ha effettuato un coordinamento degli uffici della Postale. Un elemento decisivo è stato quello rappresentato da quattro poliziotti sotto copertura, tra cui una donna, che si sono riusciti a infiltrare nei gruppi su Whatsapp e Telegram e con particolari tecniche sono riusciti a risalire alle utenze telefoniche e quindi all'identità dei partecipanti.

La polizia al termine delle indagini ha identificato 432 profili, di cui 81 in Italia: sono stati denunciati a piede libero, ma circa 15 persone sono state arrestate in flagranza al termine delle perquisizioni (65 in totale in Italia) per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Per i residenti all'estero, la Postale ha veicolato le informazioni acquisite tramite Europol e Interpol alle polizie dei rispettivi paesi - dalla Colombia al Messico, dalla Spagna alle Filippine - e ci sono stati molti arresti.

"La caratteristica che rende unica questa indagine - dice all'agenzia di stampa Askanews Rocco Nardulli, dirigente del Compartimento Polizia Postale di Milano - è che non ci siamo concentrati solo sul singolo utente, ma abbiamo aggredito i gruppi in quanto tali: su 140 gruppi identificati, per 16 è scattata l'accusa di associazione a delinquere, avendo ricostruito i ruoli ben precisi, finalizzate alla diffusione e detenzione di materiale pedopornografico".

L'insospettabile trovato in possesso di 1.300 video shock pedopornografici 

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