rotate-mobile
Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il prezzo della crisi / Bologna

Vive con la pensione minima: "Rapinatrice per sopravvivere"

Bloccata dai poliziotti fuori dal supermercato appena rapinato, è scoppiata a piangere. "Dovevo pagare i debiti contratti in qualche modo". Dietro i suoi crimini, forse il baratro del gioco d'azzardo.

BOLOGNA. Quando è stata bloccata, in pieno centro, fuori da un supermercato appena 'ripulito', è scoppiata in lacrime e si è gettata ai piedi dei poliziotti. Impietriti, i due agenti l'hanno portata in commissariato dove la donna, 60 anni, incensurata, ha spiegato la sua situazione.

La donna vive in un paese della provincia con il marito. Entrambi sopravvivono con la pensione minima. In due, un reddito che non arriva a mille euro.

Sulle spalle, debiti contratti "con alimentari e supermercati del nostro paese". Ma gli inquirenti sospettano che dietro la decisione di rapinare il supermercato di via Nazario Sauro ci possano essere debiti di gioco.

Per fare la rapina, la donna - che gli investigatori hanno confermato "non essere il solito criminale" - è arrivata a Bologna in autobus. Quando è entrata nel supermercato, verso le 18.30 e a volto scoperto, non ha parlato e ha mostrato alla cassiera una pistola - in realtà un'arma giocattolo - e un cartello che aveva preparato, con la scritta: "I soldi o sparo, stai zitta, il mio socio ti guarda".

La donna è stata arrestata per rapina aggravata, ma già in serata è stata liberata su disposizione del Pm di turno Rossella Poggioli e dietro indicazione degli stessi poliziotti, che non hanno ravvisato pericolosità sociale. Mentre era in questura, ha chiesto di non avvertire il marito dell'accaduto.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vive con la pensione minima: "Rapinatrice per sopravvivere"

Today è in caricamento