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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Ladro ucciso dal pensionato: era un albanese espulso nel 2013

Identificato il giovane ucciso in una villetta di Vaprio d’Adda durante un furto. Si tratta di un ventiduenne che era stato espulso dall’Italia due anni fa. A ucciderlo è stato il proprietario della villetta, un pensionato 65enne

Una lunga lista di precedenti, l’ultimo dei quali un decreto di espulsione datato 2013 che avrebbe dovuto costringerlo a lasciare la Brianza e l’Italia. Invece, lui era ancora qui e, come mostrano le drammatiche circostanze della sua morte, continuava a delinquere. 

E’ un ragazzo albanese di ventidue anni il ladro rimasto ucciso nella notte tra lunedì e martedì durante un furto in una villetta di Vaprio d’Adda. Il giovane, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Vimercate e di Milano, era arrivato in Italia nel 2012 e poco più di dodici mesi dopo era stato espulso. 

A ucciderlo, come confessato dallo stesso indagato, è stato il proprietario della villetta, il pensionato sessantacinquenne Francesco Sicignano. L’uomo, che è indagato per omicidio volontario, ha ammesso di essere stato svegliato dai rumori e di aver sparato contro il ventiduenne con la sua arma, regolarmente detenuta. 

Il pensionato è già stato interrogato diverse volte dai militari che stanno cercando di ricostruire con esattezza l’accaduto e di fare chiarezza su alcuni punti bui, come - ad esempio - la posizione della vittima al momento dello sparo. 

Martedì sera, alcuni esponenti di Fratelli d’Italia Lombardia e semplici cittadini, hanno manifestato sotto casa dell’uomo al grido di “Sei uno di noi”. Il pensionato, dopo qualche minuto, si è affacciato al balcone per salutare e ringraziare tutti per l’affetto mostrato. (Da MonzaToday)

VIDEO - Il pensionato si affaccia al balcone e ringrazia tutti 

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