Sabato, 15 Maggio 2021
Antimafia

La radio di Impastato ora trasmette dalla casa confiscata al boss

Transistor e microfoni di Radio Cento Passi arrivano nella ex-casa di Tano Badalamenti, a Cinisi. Da oggi si trasmette da qui e tutto parte nel giorno in cui Peppino fu ucciso

Poco più di trentasei anni fa Tano Badalamenti, boss di cosa nostra, si affacciava dal balcone del suo appartamento che dava sul corso principale di Cinisi. Per strada invece c'era Peppino Impastato che denunciava ad altra voce quello che la mafia faceva nel suo paese. Adesso quella casa è diventata la sede di Radio Cento Passi e da quell'appartamento, confiscato anni fa a Cosa nostra, continuerà a diffondersi il messaggio di Peppino e di chi lo ha conosciuto.

LA CRONACA DELLA GIORNATA DA CINISI

Le trasmissioni  di Radio Aut, la prima emittente antimafia libera e autofinanziata, fondata da Impastato, cominciarono da Terrasini nel 1976. La radio nella storia di Peppino è stata lo strumento con cui alzava la voce contro quella mafia che, il 9 maggio 1978, ordinò di ammazzarlo. Scrivono da sito di Radio Cento Passi:

"Un evento simbolico importante, ma anche l’inizio di un impegno progettuale unico per la città di Cinisi, dopo la confisca della casa di Gaetano Badalamenti, il boss condannato all’ergastolo l’11 aprile 2002, come uno dei due mandanti, insieme a Vito Palazzolo, dell’omicidio di Peppino Impastato"

Alla prima trasmissione dalla ex-casa del boss ci sono Danilo Sulis, presidente di Rete 100 passi e ideatore dell’apertura si Radio 100 passi fin dal 2010, Giovanni e Francesco Impastato, fratello e cugino di Peppino.

Ma non solo: per ricordare l'impegno contro la mafia e per la gente il casolare dove morì Peppino Impastato diventerà "monumento alla legalità". Così ha deciso la Giunta regionale siciliana, presieduta dal governatore Rosario Crocetta: "E' un modo per affermare non solo l'importanza della memoria ma anche la necessità di predisporre un progetto di valorizzazione del sito, che possa favorire la crescita della coscienza civile delle nuove generazioni e dei cittadini".

L'associazione Casa memoria  Felicia e Peppino Impastato e il Forum sociale antimafia hanno organizzato quattro giorni di dibattiti e mobilitazioni in occasione del trentaseiesimo anniversario dall'assassinio di Impastato.


 

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