Mercoledì, 14 Aprile 2021
Perugia

Baci "amari": Perugina in crisi, in piazza contro gli esuberi di Nestlé

"La storia va oltre il fatturato": anche la Regione Umbria appoggia lo sciopero cittadino a difesa della Perugina di San Sisto, ma Nestlè ribadisce la propria linea prevista nel piano di rilancio del Bacio: previsti 364 esuberi

PERUGIA - In piazza Matteotti è il giorno della Perugina. Una manifestazione unitaria per dire no ai 364 esuberi a San Sisto e al piano Nestlé. Atteso anche Maurizio Landini

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"La Regione Umbria pensa al futuro della Perugina”. È quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, alla vigilia della mobilitazione a supporto della vertenza Nestlé Perugina organizzata per oggi, nel centro storico di Perugia, dalle organizzazioni sindacali, esprimendo sostegno alla manifestazione e ribadendo l’impegno della Regione a fianco dei lavoratori per la salvaguardia dei posti di lavoro e lo sviluppo.

“Perugina – sottolineano - oltre ad essere un marchio di eccellenza del cioccolato made in Italy, è un vero e proprio simbolo di qualità dell’Umbria nel mondo. La storia e il valore di questa fabbrica vanno oltre i fatturati e i bilanci aziendali. Ogni umbro considera questo marchio parte integrante della propria identità regionale”.
“La manifestazione a difesa del lavoro e per lo sviluppo, rappresenta – rilevano Marini e Paparelli - un passaggio importante per ribadire come un’intera comunità, fatta di cittadini, forze sociali ed istituzioni, sia vicina ai lavoratori e, al tempo stesso, sia impegnata a ricercare le migliori soluzioni affinché si arrivi al più presto al rispetto degli accordi assunti dalla proprietà nel piano di sviluppo triennale”. “Ci auguriamo, quindi, – concludono - che sia la dimostrazione che l’Umbria è capace di riunirsi intorno ad un obiettivo comune e che, senza distinzioni, si possa dare man forte al progetto di rilancio di questa straordinaria ‘fabbrica del cioccolato’”.

Lo sciopero-rivolta non spaventa Nestlè

"Il piano per lo sviluppo sostenibile di Perugina - si legge in una nota della Nestlè -  affronta responsabilmente e per tempo la situazione preesistente degli esuberi, per i quali, dal 2014, è stata attivata la CIGS che non sarà più rinnovabile da giugno 2018. Il piano, di cui i sindacati sono a conoscenza avendolo firmato presso il Ministero del Lavoro, contiene il preciso impegno a  ricollocare almeno il 70% degli esuberi presso aziende terze o presso altre Unità del Gruppo Nestlé in Italia".

Nestlè ribadisce che il nuovo stabilimento di San Sisto, potenziato e modernizzato, a regime darà lavoro a oltre 600 persone - tagli confermati in toto - e resterà comunque  "fra i maggiori player del mercato del cioccolato in Italia per numero di occupati e la fabbrica Nestlé con il maggior numero di addetti nel nostro Paese".  Nestlè comunque chiede ai sindacati di tornare a collaborare "mettendo al centro gli interessi reali delle persone". Insomma divisioni confermate, esuberi pure, alla Perugina di San Sisto è notte fonda... per i lavoratori.

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