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Domenica, 22 Maggio 2022
L'allarme / Genova

Nuovi casi di peste suina: il virus corre ancora

La conferma arriva dagli esperti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale. La zona infetta coinvolge adesso più di 70 comuni del Nord

Due nuovi casi di peste suina africana sono stati accertati in provincia di Genova. A confermare le nuove positività sono stati gli esperti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta nel comune di Rossiglione e in quello di Campo Ligure. In entrambi i comuni sono stati già accertati nelle scorse settimane rispettivamente 9 e 5 casi. I positivi salgono ora a 73, di cui 41 in Piemonte e 32 in Liguria.  

Cosa è la peste suina

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali. E' altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Le epidemie però hanno pesanti ripercussioni economiche nei Paesi colpiti. 

La diffusione della malattia 

Nel 2007 la malattia ha fatto la sua prima comparsa nelle regioni caucasiche (Georgia, Armenia, Azerbaigian) e, successivamente, in Russia, Ucraina e Bielorussia. Nel 2014 il virus ha raggiunto l’Unione Europea (Lituania, Paesi Baltici, Polonia). Il fronte epidemico ha via via interessato numerosi territori tra il 2016 e il 2018 (Moldavia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Bulgaria, Belgio, quest’ultimo raggiunto dal virus tramite un “salto” causato da attività umane). 

Tra il 2019 e il 2020, Serbia, Grecia e Germania si sono uniti agli altri paesi già infetti in Europa. Contestualmente, il virus ha raggiunto il continente asiatico (Cina, 2018) espandendosi poi nei Paesi del Sud-Est asiatico (Mongolia, Filippine, Corea del Nord e del Sud, Vietnam, Cambogia, Lao, Myanmar, Timor Leste, Indonesia) e dell’Oceania (Papua Nuova Guinea). Nel 2021, anche l’America ha notificato casi di malattia (Repubblica Dominicana e Haiti). 

L’ultimo Paese europeo, in ordine di tempo, a essere stato coinvolto dall’attuale ondata epidemica è proprio l’Italia, dove il primo caso di PSA è stato confermato il 6 gennaio 2022. Si tratta di un cinghiale rinvenuto morto nel territorio del comune di Ovada (Alessandria). L’animale era stato sottoposto ai test previsti dal Piano nazionale di sorveglianza passiva. Il sequenziamento del campione ha permesso di rilevare che lo stipite virale appartiene al genotipo II. La zona infetta immediatamente istituita ha coinvolto più di 70 comuni in un territorio a cavallo tra il Piemonte e la Liguria.  

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