Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Varese

Botte e minacce alla moglie: la figlia chiama la polizia e lo fa arrestare 

I maltrattamenti andavano avanti da anni, anche nei confronti delle figlie. In manette è finito un 43enne di Busto Arsizio, in provincia di Varese

Foto di repertorio

Non sopportava più le violenze che il padre commetteva sulla madre, così un'adolescente esasperata, ha denunciato i maltrattamenti alla polizia, che ha fatto scattare le manette per l'uomo. E' avvenuto nel pomeriggio di lunedì 30 dicembre in un'abitazione del centro a Busto Arsizio, in provincia di Varese, si è trovata di fronte il 43enne in evidente stato di ebbrezza alcolica e la moglie ancora segnata dalle percosse. L'uomo ha continuato a minacciare la donna e ha tentato di rovesciarle addosso un mobile.

La concreta situazione di pericolo ha fatto scattare l'arresto così come previsto dal codice rosso. La vittima è stata soccorsa dal 118 che ha prestato le prime cure, medicata al pronto soccorso per lei la prognosi è di sette giorni. Agli operatori, si evidenzia nella nota della polizia, ha raccontato "le continue minacce e violenze subite fin dal 2003, quando era in attesa della sua prima figlia. Violenze e continue minacce che non hanno risparmiato nemmeno le due figlie oramai adolescenti della coppia".

Proprio la determinazione delle ragazze ha spinto la madre a denunciare. Per il 43enne si sono aperte le porte del carcere in attesa della convalida dell'arresto.

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