Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Roma

È un Natale di speranza per il piccolo Alex

Tanto affetto anche in queste settimane per il bimbo affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh), volato da Londra all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è stato sottoposto a trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dal padre

Sarà un Natale di speranza quello del piccolo Alex, il bimbo affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh), volato da Londra all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è stato sottoposto a trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dal padre. Un Natale che il bimbo trascorrerà all'ospedale del Gianicolo insieme ai genitori e ai tanti piccoli ricoverati nella struttura. In questo periodo dell'anno, a quanto apprende Adnkronos, si tende a mandare a casa tutti i degenti che non sono costretti al ricovero ininterrotto, per poter trascorrere le feste in famiglia. Per gli altri sono previste numerose iniziative, dalla consegna dei doni con i folletti di Babbo Natale di stamattina, al pranzo speciale di domani in mensa, insieme ai genitori. Una catena di iniziative speciali, consegne di giocattoli e tombolate, per cercare di trasmettere la gioia dei giorni di festa ai piccoli ricoverati e ai genitori sempre al loro fianco, che si chiuderà dopo l'Epifania.

Per Alex bisognerà attendere il decorso dei prossimi giorni, avevano spiegato i sanitari la settimana scorsa annunciando l'avvenuto intervento, sorvegliando adeguatamente che non insorgano complicanze e che non si manifesti il rigetto delle cellule trapiantate, potenziale complicanza che potrebbe essere il problema principale per questo bambino. Il percorso trapiantologico potrà dirsi compiutamente realizzato presumibilmente a fine gennaio.

La storia del piccolo e coraggioso Alex

Era ottobre quando il papà di Alex aveva lanciato un appello per trovare un donatore compatibile per il trapianto di midollo. La risposta era stata immediata: in varie città migliaia di ragazzi (il donatore doveva avere tra i 18 e i 35 anni) si erano presentati per fare il tampone nei presidi organizzati dall’Admo, l’Associazione per la donazione di midollo osseo. Il donatore compatibile è stato trovato, ma poteva rendersi disponibile solo da gennaio.

Poi è entrato in scena l'ospedale romano del Bambino Gesù, eccellenza mondiale, con la proposta di una tecnica di trapianto innovativa per la quale l’ospedale è tra i primi al mondo: un trapianto di cellule staminali da uno dei due genitori. Dato che la compatibilità in questo caso è del 50%, le cellule staminali vengono manipolate in modo da eliminare gli elementi che potrebbero determinare un rigetto. Pochi giorni fa a Roma è avvenuta l’operazione, si dovrà attendere un mese per superare i pericoli di rigetto. La famiglia mantiene il riserbo, il papà con un comunicato ha semplicemente ringraziato tutti i soggetti che si sono mobilitati per il destino del piccolo. Forza Alex!

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