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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La svolta / Pesaro e Urbino

Pierpaolo Panzieri ucciso in casa, bloccato un amico d'infanzia: era fuggito all'estero

L'imprenditore edile 27enne è stato accoltellato nella sua abitazione di Pesaro. In stato di fermo un trentenne italiano. La ricostruzione del delitto e i punti oscuri

È stato individuato e bloccato il 30enne sospettato di aver ucciso lunedì sera a Pesaro l'imprenditore edile 27enne Pierpaolo Panzieri. Michael Alessandrini, questo il suo nome, si trovava in Romania, dove è stato fermato in seguito a un controllo stradale. Panzieri e Alessandrini erano amici d'infanzia. L'ipotesi di reato per il quale si procede, secondo fonti investigative, è l'omicidio volontario aggravato della crudeltà e dei futili motivi.

L'omicidio di Pierpaolo Panzieri

Pierpaolo Panzieri è stato trovato morto nella sua casa nel centro storico di Pesaro, in ia Gavelli 19,  martedì mattina. A trovarlo è stato il fratello. Il padre, non avendo notizie del ragazzo, aveva mandato l'altro figlio a cercarlo. Entrando nell'appartamento ha fatto la tragica scoperta. Il corpo di Panzieri era per terra, accanto alla porta del bagno, in una pozza di sangue. Il medico legale ha accertato che sul corpo c'erano i segni di almeno tredici coltellate. Chi lo ha colpito ha inferito senza pietà colpendolo alla schiena, alla gola e a un fianco. La posizione del corpo porta a supporre che Pierpaolo Panzieri abbia tentato di rifugiarsi in bagno, ma senza riuscirci.

Pierpaolo Panzieri: il giovane senza ombre ucciso a coltellate in casa sua

Panzieri ha accolto in casa il suo killer

Le indagini sono state orientate subito verso la cerchia di amici e conoscenti della vittima. La porta di casa non aveva segni di effrazione. Un elemento non da poco. Per gli inquirenti significa che Panzieri ha aperto la porta a quello che poi si è rivelato il suo assassino.

In casa però non c'è traccia di due oggetti importanti: la lama - si pensa a un coltello - usata per uccidere Panzieri e il suo telefono cellulare. Gli investigatori hanno cercato l'arma in bidoni, cestini per la spazzatura, tombini e, con l'aiuto dei vigili, anche sui tetti delle case vicine. Finora non è stata trovata.  

Chi è Michael, l'amico di Panzieri sospettato dell'omicidio 

Ora dopo ora i sospetti si sono concentrati su un trentenne di Pesaro, Michael Alessandrini, che pare abbia problemi di dipendenza dal gioco e amicizie poco raccomandabili. Una persona molto diversa da come gli amici descrivono Piepaolo: tranquillo, legato al lavoro nell'azienda familiare e alla passione per la musica.

L'ipotesi più accreditata è che i due abbiano passato il lunedì sera insieme ma qualcosa ha fatto scattare la tragedia. Alessandrini si sarebbe fatto invitare a cena con una scusa, prima di presentarsi all'appuntamento avrebbe preso la macchina del padre, una vecchia Renault Clio, e portato via alla nonna qualche centinaio di euro. Nell'appartamento di Panzieri, preso in affitto solo da pochi giorni, la polizia ha trovato le tracce della cena, mozziconi di sigarette, bottiglie di birra e tanti elementi per inchiodare il presunto assassino. Cosa sia successo deve essere ancora chiarito. Le telecamere di Pesaro poi hanno ripreso Alessandrini andare verso l'auto, con cui poi ha oltrepassato il confine di Trieste per andare in Slovenia e poi in Romania, dove stato fermato.

Alessandrini è trattenuto dagli agenti in Romania, che possono tenerlo in custodia per 36 ore, in attesa di ricevere il mandato d'arresto europeo emesso dal gip di Pesaro su richiesta della Procura e notificato attraverso i rispettivi ministeri della Giustizia.

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