Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Roma

Gaia e Camilla investite e uccise a Roma: Pietro Genovese positivo ad alcol e droga

Alla guida il ventenne figlio del noto regista cinematografico Paolo Genovese, che ha dichiarato: "Il dolore per Gaia e Camilla e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta"

Il luogo dove due ragazze di 16 anni sono decedute dopo essere state investite su Corso Francia, Roma 22 dicembre 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Pietro Genovese, il ventenne alla guida dell'auto che ha investito e ucciso Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli a Corso Francia a Roma, è risultato positivo agli esami alcolemici e tossicologici. Lo fa sapere la polizia di Roma Capitale precisando che "solo i successivi esiti degli ulteriori esami, che perverranno nei prossimi giorni, potranno stabilire parametri, tipologia e il livello di sostanze rinvenute".

Le indagini, condotte dagli agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla dirigente Donatella Scafati, sono tuttora in corso per approfondire tutti gli aspetti legati all’incidente. "Un tasso alcolemico dell'1,4 ed esito non negativo per alcune sostanze stupefacenti": questi i risultati dei test compiuti sul ragazzo, secondo quanto ha riferito AdnKronos nel primo pomeriggio di lunedì. Per la normativa vigente è consentito mettersi alla guida con un tasso di alcolemia di massimo 0,5 g/litro. Nel pomeriggio, intanto, all'istituto di medicina legale dell'università della Sapienza è fissata l'autopsia delle due giovani vittime.

Incidente in Corso Francia a Roma: investitore positivo a test alcol e droga

Gaia e Camilla, entrambe sedicenni, sono morte travolte dall'auto, una Renault Koleos, guidata da Pietro Genovese, figlio del regista Paolo Genovese. Il giovane, che si è fermato per soccorrere le ragazze, è attualmente sotto choc. Il reato per il quale la procura di Roma ha aperto un fascicolo è omicidio stradale.

Rimangono però da accertare la dinamica dell'incidente e le relative responsabilità, scrive RomaToday. Sul tavolo alcuni dubbi da sciogliere. Il primo è quello relativo al punto dell'attraversamento. Da accertare anche se il semaforo per l'auto che le ha travolte fosse rosso o verde. Alcuni testimoni hanno raccontato di un semaforo verde per le auto e di un impatto terribile. Le conferme arriveranno dalle telecamere chiamate a mostrare gli attimi dell'impatto. Da capire se oltre all'investimento della Koleos di Genovese, le due 16enni siano state poi travolte anche da altre auto, fatto al momento non escluso. Il cellulare dell'investitore è stato posto sotto sequestro. Come da normale procedura, verranno effettuati accertamenti per verificare se al momento dell'impatto il giovane si trovasse al telefono. Sequestrata per accertamenti tecnici anche l'auto su cui viaggiava il 20enne.

Per tutto il giorno l'incrocio tra Corso Francia e via Flaminia è stato meta di un pellegrinaggio per posare un fiore o semplicemente per osservare quel punto dove Gaia e Camilla, tenendosi per mano, sono morte dopo essere state travolte. Anche il regista Paolo Genovese, padre dell'investitore, ha voluto dire la sua affidando una dichiarazione all'Ansa: "Il dolore per Gaia e Camilla e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta. E' una tragedia immensa che ci porteremo dentro per sempre".

"Profondo dolore per la tragica morte di due ragazze, investite questa notte in Corso Francia. Roma si stringe alle famiglie colpite da questa tragedia. È inaccettabile morire così. Aspettiamo che si faccia chiarezza ma guidare in modo responsabile è un dovere". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un tweet.

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