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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Sospese 4 imprese / Roma

I libri fotocopiati sono un affare (illegale) milionario

Smantellata un'organizzazione con base in Calabria, ma attiva in tutta Italia. Circa 500.000 i libri copiati abusivamente, con profitti per oltre 1.500.000 euro

C'era un giro d'affari milionario dietro la vendita dei libri "piratati". Lo ha scoperto la guardia di finanza di Roma, che ha smantellato un’organizzazione con base in Calabria e attiva in tutto il territorio nazionale. Tre persone sono state arrestate. Tutto nasce da un’indagine delle fiamme gialle della Compagnia di Pomezia, coordinata dalla Procura di Velletri col supporto del nucleo speciale beni e servizi della guardia di finanza - gruppo radiodiffusione editoria - e della sezione della finanza di Velletri che ha permesso di fare luce su quattro imprese artefici dell’illecita duplicazione di libri. 

Secondo gli inquirenti sono circa 500.000 i libri copiati abusivamente, con profitti per oltre 1.500.000 euro. Numerosi gli autori e le case editrici danneggiate dalla diffusione di pubblicazioni tutelate da copyright: dalle opere di Gianni Rodari (edite da Edizioni EL S.r.l.) e di Fabio Volo (edite da Arnoldo Mondadori S.p.a.) al primo volume de “L’Amica Geniale” di Elena Ferrante (edito da E/0 Edizioni S.r.l.) e al libro “Me contro Te” (edito da Me contro Te S.r.l.), oltre ai quaderni “Bimby” e ad albi per bambini non conformi agli standard previsti dalla normativa comunitaria e nazionale a tutela della sicurezza.

Gli indagati devono rispondere delle ipotesi di reato di illecita produzione di opere in violazione del diritto d’autore, contraffazione e usurpazione del marchio, mentre alle società coinvolte verranno applicate le misure accessorie dell’interdizione dall’esercizio dell’attività e della sospensione delle autorizzazioni, licenze e concessioni.

Le indagini - che avevano già portato al sequestro di circa 380.000 articoli editoriali - hanno permesso al G.I.P. del Tribunale di Velletri di disporre 1 misura di custodia in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nonché il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per circa 1.575.000 di euro, eseguiti con il supporto del Nucleo Speciale Beni e Servizi e del Gruppo di Crotone della Guardia di Finanza nelle province di Crotone, Roma, Milano e Napoli. Nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati anche 6 siti Internet, 7 pagine Facebook, un profilo Instagram e 7 caselle di posta elettronica in uso all’organizzazione.

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