Migranti, più rimborsi per l'accoglienza: che cosa cambia e perché è una "buona notizia"

Molte gare per l'accoglienza erano andate deserte dopo i decreti ministeriali degli ex ministri Salvini e Minniti. L'Arci: "Buona notizia, l'assenza di misure di integrazione alimenta il disagio sociale che ricade sui comuni"

Foto Ansa

Un piccolo segnale, ma è un segnale importante. Potranno essere aumentati i rimborsi per ogni singolo migrante accolto. Lo stabilisce una circolare del Viminale inviata ai prefetti e relativa al 'Nuovo schema di capitolato di appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei centri di prima accoglienza'.

Il Viminale, a quanto si apprende, ha emanato la circolare dopo aver acquisito il parere di Anac. La nuova circolare nasce dal fatto che molte gare per l'accoglienza erano andate deserte dopo i decreti ministeriali dell'ex ministro Salvini che avevano tagliato di circa il 40% il rimborso di 35 euro per ogni migrante ospitato.

A fare scendere le cifre era stato prima di Salvini anche il ministro Minniti: le associazioni non potevano più garantire nemmeno vitto e alloggio, figuriamoci alcun progetto di inserimento. 

Migranti, più soldi per l'accoglienza: che cosa cambia

I prefetti avevano segnalato al Viminale il problema della 'fuga' dai bandi di gara e il ministero ha approfondito la questione chiedendo anche un parere all'Anac. L'importo dei rimborsi potrà crescere di qualche euro rispetto ai decreti Salvini, rendendo così più appetibili le gare. L'ex ministro dell'Interno aveva tagliato da 35 a 19-26 euro il rimborso per ogni migrante ospitato nelle strutture di accoglienza.

La circolare del Ministero dell'Interno permette anche nei casi di mancate presentazioni di offerte ad una gara, di ricorrere alla procedura negoziata senza bando, "selezionando l'offerta migliore"

Arci: "Buona notizia, il disagio sociale ricadeva sui comuni"

L'Arci negli scorsi mesi aveva rinunciato a circa 30 progetti e parla di "una buona notizia", per i seguenti motivi: "Dopo la modifica delle regole per la gestione dei centri di accoglienza straordinaria (CAS), il taglio dei servizi per l’integrazione nel capitolato deciso dall’ex ministro Salvini, abbiamo deciso come Arci, insieme a tante altre organizzazioni, di disertare le gare delle prefetture. Per noi i percorsi di integrazione sono irrinunciabili sia per la dignità delle persone accolte, che per l’attenzione al territorio".

"L’assenza di misure di integrazione e una accoglienza che si traduce in albergaggio - dicono dall'Arci -  produce danni alle persone (quasi tutti hanno subito violenze e torture e necessitano di attenzione e cura e quindi di professionalità) e alimenta il disagio sociale che ricade sui comuni, oltre che alimentare l’immagine negativa degli stranieri (risultato utile a Salvini). Se il governo ha deciso di ripristinare le attività di integrazione è davvero una buona notizia. Speriamo non si tratti di un ritocco ma di una modifica sostanziale. Uscire dalla stagione del razzismo di Stato e affrontare le questioni sociali per quello che sono, ricercando soluzioni giuste ed efficaci, dovrebbe essere una priorità per questo governo".

Salvini (Lega): "Vergogna, aumento i soldi per chi accoglie"

"Dopo aver riaperto i porti, il governo riapre i portafogli degli italiani, aumentando i soldi per chi accoglie richiedenti asilo. Noi avevamo ridotto da 35 euro ad una media europea fra i 19 e i 26 euro al giorno il compenso per ogni immigrato, questo governo fa ripartire il business legato agli sbarchi. Vergogna!". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

Migranti, Di Maio: "Flussi in aumento dalla Libia"

"I flussi migratori stanno aumentando  perché in Libia ci sono oltre 700mila migranti da altri paesi  africani, di cui tremila in centri di detenzione. Non tutti desiderano venire in Europa". E' quanto ha sottolineato il ministro degli Esteri  Luigi Di Maio in un'intervista all'Aps, avvertendo che "se c'è un  conflitto, se c'è una guerra, se (il generale Khalifa) Haftar dovesse  entrare a Tripoli la guerra non finirà, si trasformerà in una  battaglia strada per strada in una città di 3 milioni di abitanti".

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"Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza dell'Unhcr (l'Agenzia  Onu per i rifugiati) e dell'Oim (l'Organizzazione internazionale per  le migrazioni) nella gestione dei campi di accoglienza, che non  dovrebbero essere più dei centri di detenzione", ha ribadito Di Maio,  ricordando che "le conclusioni della conferenza di Berlino prevedono  il graduale smantellamento dei centri di detenzione, un punto sul  quale (il primo ministro Fayez) Sarraj concorda, perché era pronto a  sottoscrivere quelle conclusioni. L'altro obiettivo è quello di fare  in modo che quando la guardia costiera libica fa un salvataggio in  mare i migranti salvati possano essere affidati alle organizzazioni  umanitarie."

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