Mercoledì, 19 Maggio 2021
Il caso / Vercelli

Controlli anti Covid, donna "si ribella" e prende a calci e pugni la poliziotta: arrestata

Valter Mazzetti, Segretario Generale del sindacato Fsp Polizia di Stato: "Aggredire gli appartenenti alle forze dell'ordine è praticamente ormai uno sport". Il grave episodio a Vercelli davanti a un bar: "Se l'è vista molto brutta"

La poliziotta aggredita a Vercelli durante i controlli anti-assembramenti

Valter Mazzetti, Segretario Generale del sindacato Fsp Polizia di Stato, ha commentato l'episodio di sabato sera a Vercelli. Nella città piemontese una volante è intervenuta a piazza Cavour, davanti a un bar, dove diverse persone, assembrate, stavano protestando con forza per i controlli effettuati dalla polizia locale e da altri colleghi: "Una collega in servizio di Volante a Vercelli è stata presa a calci e pugni da una donna durante un servizio per il contenimento dell'emergenza Covid. Un colpo l'ha raggiunta vicinissimo a un occhio e lei se l'è vista molto brutta. L'esagitata che l'ha aggredita è stata arrestata, ma quale concreta punizione possiamo aspettarci per lei?".

Poliziotta aggredita a Vercelli: prognosi di una settimana

Che cosa è successo a Vercelli? "Nel gruppo - spiega il sindacato - anche una donna particolarmente esagitata che incitava tutti a ribellarsi ai controlli, e che ha reagito al tentativo di identificarla inveendo, scagliandosi contro i poliziotti, e in particolare colpendo con pugni e calci un agente donna. Quando quest'ultima è stata raggiunta all'altezza del cinturone da un calcio che le ha fatto cadere la radio di servizio, si è chinata per raccoglierla e, a quel punto, ha ricevuto un altro calcio, stavolta in faccia all'altezza dello zigomo. La poliziotta è stata affidata alle cure del caso, un minimo di una settimana la prognosi per lei”.

"Il lavoro del poliziotto - continua Mazzetti - è sempre stato complicato e difficile, ma gli atteggiamenti di violenza diffusa, certamente resi ancor più arroganti da un vergognoso senso di impunità, sono ormai tanti e tali da rendere veramente un'impresa ardua finire la giornata senza grane, senza danni, senza incidenti di ogni genere. Quello della collega presa a pugni e calci a Vercelli, cui manifestiamo la più totale solidarietà e auguriamo una prontissima guarigione, è solo l'ultimo episodio che conferma questo triste assunto: nel nostro paese aggredire gli appartenenti alle forze dell'ordine è praticamente ormai uno sport. In pratica non esiste una risposta del sistema adeguata a certi atteggiamenti che, oltre a mettere a rischio l'incolumità degli operatori, calpestano la dignità loro e delle istituzioni che rappresentano. E' scandaloso che nessuno metta mano a questo stato di cose assurdo, e che mentre ancora noi scriviamo verbali di arresto di certi soggetti, loro normalmente siano già a spasso, magari a insultare o prendere a calci il prossimo poliziotto".

"Aggredita per aver cercato di svolgere il proprio dovere"

I reati ipotizzati nei confronti della donna arrestata in questo caso sono violenza, resistenza, minaccia e lesioni a Pubblico ufficiale. Il locale è stato chiuso per 5 giorni.

Solidarietà alla agente aggredita arriva dal presidente del Consiglio comunale, Gian Carlo Locarni, che ha ricordato che ha sottolineato come le forze dell’ordine scendano in campo "per la tutela dei diritti di tutti, anche di coloro che sembrerebbero mal sopportarli", e anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Michelangelo Catricalà, che ha scritto come la agente "sia stata aggredita per aver cercato di svolgere il proprio dovere".

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