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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
CRONACA / Napoli

Pompei crollava, loro truffavano: indagati i responsabili del sito

Corruzione, frode, abuso d'ufficio e truffa. Sono queste le accuse mosse dalla Guardia di Finanza a chi doveva provvedere alla messa in sicurezza del patrimonio umanitario. Tra loro anche l'ex commissario Fiori

L'inchiesta della Guardia di Finanza sui responsabili per i lavori di restauro e messa in sicurezza del sito di Pompei si è chiusa con diversi indagati. Durissime le accuse: corruzione, frode, abuso d'ufficio e truffa nell'affidamento e nella gestione di alcuni contratti sui lavori di messa in sicurezza eseguiti a Pompei dopo la dichiarazione, nel 2008, dello stato di emergenza.

Un'emergenza che portò alla nomina di Marcello Fiori, ex numero due di Bertolaso alla Protezione civile, come commissario straordinario per l'emergenza. Sulla base di queste ipotesi di reato la Guardia di finanza del comando provinciale di Napoli ha eseguito oggi cinque misure cautelari, emesse dalla Procura di Torre Annunziata.

E così è finita agli arresti domiciliari Annamaria Caccavo, rappresentante legale della Caccavo Srl di Salerno (società affidataria di alcuni lavori nell'area archeologica durante la gestione commissariale), indagata per concorso in abuso d'ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, frode nelle pubbliche forniture e truffa.

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E ancora: divieto di esercitare l'attività professionale nei confronti per Lorenzo Guariniello (progettista esterno della struttura commissariale per le opere finalizzate al rilascio dei certificati di prevenzione incendi), Vincenzo Prezioso (progettista esterno per le strutture) e Antonio Costabile (progettista esterno per gli impianti elettrici), tutti e tre ingegneri indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e truffa. Quindi è stata emenata una sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la P.A. per la Caccavo Srl ed è stato disposto il sequestro preventivo di tutti i beni nella disponibilità permanente di Annamaria Caccavo fino alla somma di 810.788,42 euro.

Sono inoltre indagati per abuso d'ufficio continuato l'ex commissario straordinario per l'emergenza nell'area archeologica di Pompei Marcello Fiori e l'ex direttore dei lavori nel periodo di 'gestione commissariale' Luigi D'Amora per abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa.

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