Sabato, 8 Maggio 2021
Genova

Pasquale e Graziella, un amore nato dopo il crollo del ponte Morandi: "Insieme ci sentiamo più forti"

Vivono insieme nello stesso albergo, da sfollati, in attesa di una nuova casa. Ottantasei anni lui, ottantatré lei, trovano forza l'uno nell'altro

Si conoscevano da tempo, erano vicini di casa, ma la tragedia del ponte Morandi li ha uniti e ha fatto sbocciare l'amore. Pasquale Ranieri, 86 anni, e Graziella Pistorio, 83, vivevano nelle case minacciate dal crollo di quel che resta del viadotto e anche loro sono stati sfollati. Ora vivono nello stesso albergo. Per farsi forza e restare uniti, in attesa di poter avere una casa. La loro storia è raccontata dal Secolo XIX

Pasquale, originario di Napoli, ha contribuito a costruirlo quel ponte. Era uno degli operai a lavoro nel cantiere, ricorda quando Saragat venne a inaugurare l'opera dell'ingegner Morandi. "Penso di essere l'unico tra gli sfollati che il ponte lo ha anche costruito", racconta. Pasquale ha dato un anticipo per una nuova casa ("in pratica in miei risparmi"), ma bisogna attendere. "Ho anche l’impressione che qui a Sampierdarena ci marcino: con la scusa del ponte hanno aumentato i prezzi degli affitti. Noi siamo gli sconfitti", spiega. 

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Graziella intanto racconta come si vive, male, da sfollati: "E adesso ci tocca stare in albergo dove non ci danno neppure la prima colazione e alla sera mangiamo gli avanzi del pranzo di mezzogiorno perché siamo anziani e non riusciamo ad andare due volte al giorno al centro di via Buranello dove danno i pasti". Ma insieme lei e Pasquale si fanno forza a vicenda. Lui le dice: "Graziella, quando finisce sta storia ci facciamo una bella vacanza".

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