Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Italia

Dopo Genova l'Italia si scopre fragile: tutti i ponti a rischio crollo (secondo il Codacons)

Partendo dal caso del ponte crollato a Genova l'attenzione si è spostata tuttavia anche su tutte le infrastrutture che in Italia hanno raggiunto il "fine vita" e che necessitano di interventi urgenti di manutenzioni straordinaria. La denuncia dell'associazione dei consumatori

I ponti a rischio in Piemonte

Il Codacons lancia un'allerta sullo stato delle infrastrutture che sussistono nella Regione Piemonte e indica una seria di manufatti che necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza;

  • Priero, Viadotto A6 Chiaggi
  • Fossano, Viadotto A6 Stura di Demonte
  • Autostrada Savona-Torino, all'altezza di Cadibona
  • Viadotto A6 tra Altare e Ferrania

L'Associazione chiede il blocco dei mezzi pesanti su questi cavalcavia/viadotti per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E impiego del genio militare - non di privati - per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l'impatto sul traffico.

In questo senso il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti di Cuneo e Savona. A loro, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, l'Associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio.

"Una necessità che s'impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un'attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l'economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune).

Il Codacons mette il suo staff legale a disposizione dei cittadini piemontesi che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio".

Per contattare l'Associazione basta scrivere all'indirizzo info@codacons.it, o – dal 20/8 – contattare il numero verde 800.582493.

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