Venerdì, 26 Febbraio 2021

I positivi che "se ne fregano" e violano la quarantena

Da Catania a Napoli, da Torino a Latina, sono numerosi i casi. Da chi se ne va tranquillamente in giro con la propria automobile con gli amici a chi prova a imbarcarsi su un aereo, passando per chi accompagna il marito in ospedale per una visita

Controlli, tracciamenti, chi più ne ha più ne metta. Ma senza un'assunzione di responsabilità collettiva non si va da nessuna parte nel tentativo di arginare la diffusione del contagio da Sars-CoV-2. 

I positivi che violano la quarentena: tanti casi

A Cataniaonostante avesse un referto con la positività al coronavirus, un uomo ha tentato di imbarcarsi in un volo per Roma. E' stato denunciato dalla polizia di frontiera: si tratta di un cittadino senegalese N. M. F., di 35 anni, che incurante della sua positività, accertata tramite tampone orofaringeo effettuato pochi giorni prima, si era presentato ai banchi del check-in per espletare le pratiche d’imbarco su un volo diretto nella Capitale. Aveva mostrato a personale addetto, biglietto aereo, passaporto, permesso di soggiorno e referto del tampone. Superato lo stupore iniziale, è stato attivato il protocollo: immediatamente isolato il passeggero ed attivata la procedura sanitaria con l’intervento del medico USMAF, tramite l’intervento dell’ambulanza attrezzata per il biocontenimento: il 35enne è stato trasportato presso l’ospedale Garibaldi.

Sempre restando a Catania, agenti del commissariato Nesima hanno denunciato una donna di 46 anni per non aver osservato un ordine dall'autorità sanitaria per impedire la diffusione del Covid-19. La donna, risultata positiva al coronavirus, non è stata trovata in casa durante un controllo medico: aveva accompagnato in ospedale il marito che doveva sottoporsi a visita medica. La donna, a conoscenza della propria positività da Covid-19 e delle procedure previste dall'isolamento domiciliare obbligatorio a lei imposto ed inoltre, non poteva avere alcuna certezza sulla sua avvenuta guarigione. Tra l'altro, a seguito di ulteriori tamponi, anche un altro elemento del suo nucleo familiare è risultato positivo al Covid-19 ed è stato sottoposto anch'egli all'isolamento obbligatorio. 

Nel Lazio, in isolamento dopo essere risultato positivo al Covid-19, un macellaio esce di casa e si reca presso la sua attività commerciale. È accaduto a Sonnino, in provincia di Latina, dove i carabinieri hanno provveduto a bloccare e denunciare il commerciante. 

Se ne andava invece tranquillamente in giro con la propria automobile nonostante dovesse stare in quarantena perché positivo al coronavirus un 44enne di San Paolo Belsito, nel territorio nolano della provincia di Napoli. L'uomo, incensurato, è stato scoperto dai carabinieri durante un controllo del territorio ed ora rischia grosso: oltre alla violazione del testo unico sulle leggi sanitarie, rischia una denuncia per epidemia colposa. Qualche giorno prima un uomo residente a Caivano, già positivo al coronavirus, era stato sorpreso a violare la quarantena: era in autostrada sull’A1 all’altezza di Afragola, assieme ad altre due persone. L’uomo è stato denunciato dagli agenti della polizia stradale intervenuti, e riaccompagnato nella propria abitazione.

A Torino è scattata la denuncia per epidemia colposa a Mirafiori: una donna, che ha figlio e marito ricoverati per Covid mentre lei, meno grave, è stata rimandata a casa, è stata denunciata dai suoi stessi vicini di casa che l'hanno vista per giorni girare per le zone comuni del condominio nonostante fosse risultata positiva e fosse costretta in quarantena: "Sono degli spioni" si sarebbe lamentata.

Cercasi disperatamente senso civico.

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