Sabato, 23 Ottobre 2021
Lo studio

Italiani, poveri e precari

Crollano le assunzioni con contratti a tempo indeterminato e la povertà raggiungo il massimo storico dla '92: in Italia è sempre più emergenza

ROMA - Il contratto a tempo indeterminato che diventa un miraggio. I giovani che fanno sempre più fatica a trovare lavoro. E la povertà che diventa ogni giorno di più un problema sociale. E' la fotografia, ormai solita, che l'Istat fa dell'Italia. 

Il numero di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, fa notare l'Istituto di Statistica, è diminuito dell'1,3% rispetto all'anno precedente attestandosi a quota 10.352.343. Il fenomeno ha riguardato soprattutto i giovani con i contratti per gli under 30 che sono diminuiti del 9,4%. 

Non solo lavoro, però. A preoccupare è anche la povertà relativa che è ormai ai massimi storici. "Nel 2012 - spiega l'Istat - si trova in condizione di povertà relativa il 12,7% delle famiglie residenti in Italia e il 15,8% degli individui. Si tratta dei valori più alti dal 1997, anno di inizio della serie storica". Ancora peggio in valore assoluto: i poveri sono raddoppiati dal 2005 e triplicati nelle regioni del Nord . 

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