Martedì, 20 Aprile 2021
LAVORO

Sospesi per l'intervista con Presa Diretta: Ilario e Valentino tornano a lavoro

C'è voluta una campagna on-line, una petizione e la solidarietà di tanti giornalisti e testate. Adesso è finita: dopo essere stati sospesi per aver rilasciato l'intervista a Presa Diretta, i due autisti sono stati reintegrati

Sono stati sospesi per 58 giorni e il motivo era stato quello di aver rilasciato un'intervista in televisione. Ma adesso saranno reintegrati: sono Ilario e Valentino, i due autisti romani che avevano partecipato a Presa Diretta il 21 settembre. 

Trotta Bus Service, invece, è l'azienda per cui lavorano, consorzio di Roma Tpl che per conto del comune di Roma gestisce alcune linee di bus urbani periferici. Tornano a lavoro e il loro sindacato di base, Usb, ricorda il significato della loro vicenda:

Stiamo parlando di un’azienda che non voleva riconoscere neanche uno dei più elementari diritti della persona, ovvero quello di esprimere liberamente le proprie idee, e nemmeno a due delegati sindacali, che avevano semplicemente assolto alla propria funzione

La notizia era passata alle cronache anche grazie a Riccardo Iacona e alla redazione di Presa Diretta, che dal primo momento aveva dimostrato solidarietà nei confronti dei due autisti e lanciato una campagna sul web tramite l'hashtag #iostoconilarioevalentino.

Inoltre l'associazione Articolo21 aveva lanciato sul proprio sito web una petizione on-line che ha raccolto in queste settimane quasi 60mila firme. Per Ilario però la battaglia non è finita:  

Non voglio il reintegro sia l'unica soluzione. In questa vicenda si parla anche di inefficienza, disservizi ed è la dimostrazione pratica di quanto la privatizzazione sia fallimentare. Se rientriamo senza risolvere la situazione, la nostra battaglia non sarà servita a nulla. Quindi continueremo a denunciare: scelte politiche sbagliate hanno creato i presupposti per il malfunzionamento del servizio pubblico e ora ci vogliono convincere che servono altre esternalizzazioni. Ci stanno togliendo quei pochi servizi e diritti che ci sono rimasti e dobbiamo fermarli

E parlando di diritti, viene da chiedersi che cosa sarebbe successo ai due autisti se non ci fosse stato l'articolo 18, tema caldo anche in sede parlamentare:

E' incredibile come ancora se ne discutadefinendola una "battaglia ideologica": il nostro paese non va avanti e si perdono i posti di lavoro, quei pochi che ci sono non sono certo stabili. Stanno sparendo le certezze, dobbiamo batterci per mantenerle. 

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