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Lunedì, 29 Novembre 2021
Il caso / Bergamo

Inni al duce e saluti romani in una scuola: il preside smentisce ma è polemica

L'episodio a Bergamo, all'istituto aeronautico Locatelli. L'avvocato del preside replica alle accuse, mentre un collettivo antifascista ha organizzato una proposta davanti alla scuola

È polemica dopo un video in cui si vede un gruppo di studenti rispondere inneggiando al duce dopo il discorso del preside, il quale risponde a sua volta con quello che sembra un saluto romano. L'episodio risale a lunedì mattina, all'Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo, e il video è stato diffuso oggi da Wired. Nelle immagini, girate con uno smartphone, si vede il preside Giuseppe Di Giminiani, 66 anni, dopo aver tenuto un discorso di saluto ai maturandi nel cortile dell'istituto, nel giorno del suo compleanno. Alcuni studenti rispondono gridando "Duce, duce" e Di Giminiani replica con un gesto interpretabile come un saluto romano e non lo si vede intervenire per per zittire i cori. A seguito dell'episodio, mercoledì sera il collettivo Bergamo Antifascista ha organizzato una protesta di fronte all'istituto Locatelli, esponendo anche uno striscione con la scritta: "La storia vi ha condannati - studenti e preside fascista vi abbiamo sgamati".

La smentita del preside dell'istituto aeronautico Locatelli di Bergamo

Tramite il suo legale, l'avvocato Emiliano D'Andrea, è arrivata a Wired la replica del preside, che ha smentito qualsiasi interpretazione malevola dell'accaduto e ha invitato a "evitare strumentalizzazioni". L'avvocato ha negato che Di Giminiani abbia fatto il saluto romano (ha salutato, sì, ma "senza che le braccia siano tese"). Per quanto riguarda invece i cori dei ragazzi, è vero che hanno gridato "duce" rivolgendosi al preside ma lo avranno fatto perché, ha suggerito il legale, lo studio del fascismo a scuola "avrà portato gli studenti a utilizzare tale appellativo in maniera certamente improvvisata e senza intenzioni reattive". Per D'Andrea poi la qualifica di "duce" andrebbe ricondotta alla radice latina della parola e quindi a una analogia tra la figura del preside e quella del "condottiero degli alunni".

Non è la prima volta che Di Giminiani finisce sui giornali. Quattro anni fa il preside ha concluso un patteggiamento per abuso di mezzi di correzione dopo essere stato accusato di aver umiliato pubblicamente due studenti 16enni del suo istituto cospargendoli di Coca Cola e schiuma da barba in sala mensa. Il preside aveva replicato: "Ovviamente ora non gioco più così con i miei ragazzi. Ma non volevo umiliare nessuno, era uno scherzo", affermando poi di aver avuto un aumento delle iscrizioni dopo quanto accaduto. In un'altra occasione, un altro ragazzo fu costretto a portare sul petto un cartello con scritto "Sono un succhia ca**i".

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