rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
economia

Altro che ripresa: crolla il Pil, "esagera" la disoccupazione

L'Istat rivede al ribasso le stime del governo: per il 2013 Pil in crollo, timida ripresa nel 2014. Disoccupazione, emergenza senza fine: 12,4% nel 2014

ROMA - Dopo il botta e risposta con la Cgia di Mestre sull'effettivo peso della legge di stabilità in materia di tassazione, il governo trova nell'Istat un nuovo "avversario". Nel documento sulle prospettive per l'economia italiana, infatti, l'Istituto nazionale di statistica rivede al ribasso le previsioni del governo su Pil e disoccupazione. 

Ancora una volta, insomma, mentre Letta e soci provano a fare finta che tutto vada bene, i numeri dicono il contrario. Nel 2013 il Pil arretrerà dell'1,8% mentre nel 2014 è prevista una crescita dello 0,7%. Il governo nelle ultime stime ufficiali indicava -1,7% per il 2013 e +1% per il 2014: non proprio il massimo della precisione, quindi. 

Se da un lato sembra che il Pil possa finalmente ritornare a crescere, nessuna buona nuova arriva dai dati sulla disoccupazione. Il tasso di disoccupazione, prevede l'Istat, raggiungerà quota 12,1% nel 2013, ma nel 2014 proseguirebbe ad aumentare al 12,4%. Dati, in questo caso, che si avvicinano sensibilmente alle stime che il governo affidò nel maggio scorso al Documento di economia e finanza, il Def

Dovrebbe tornare a crescere, invece, la domanda interna con un contributo positivo, +0,4 punti percentuali, che si accompagnerebbe a un aumento marginale della domanda estera netta, +0,2 punti percentuali. Nonostante questo, afferma l'Istat, nel 2013 la spesa delle famiglie segnerebbe una contrazione del 2,4%. Un dato in controtendenza rispetto a quello del 2014 quando la spesa dei consumatori è prevista in crescita dello 0,2%. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Altro che ripresa: crolla il Pil, "esagera" la disoccupazione

Today è in caricamento