Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Dj Fabo, parte il processo a Cappato: rischia dodici anni di carcere. In aula il video shock

Cappato è imputato per aiuto al suicidio dopo aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera

L’intervista rilasciata alla trasmissione “Le Iene” da Fabiano Antoniani, noto come Dj Fabo, verrà proiettata nell’aula del processo milanese a carico di Marco Cappato, l’esponente dei Radicali imputato con l’accusa di aiuto al suicidio per aver accompagnato il quarantenne milanese dall’Italia alla Svizzera dove ha poi ottenuto il suicidio assistito. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Assise di Milano accogliendo l’istanza dei pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini.

“La visione di questo documento – hanno spiegato i magistrati in aula – è necessaria non per volontà scenografica della Procura, ma perché è rilevante da un punto di vista processuale”. L’intenzione dei pm è mostrare al pubblico, alla Corte e in particolare ai giurati popolari quali fossero le condizioni del 40enne milanese, rimasto cieco e tetraplegico in seguito a un incidente automobilistico, prima di sottoporsi alla procedura del suicidio assistito. Soprattutto alzare un velo sulle sofferenze e la lunga agonia a cui Dj Fabo sarebbe andato incontro se, anziché scegliere di morire con un farmaco letale assunto dietro assistenza medica, lo avessero staccato dai macchinari che lo tenevano in vita. Un video dove si vede il 40enne che, una volta staccato il respiratore, non riesce a respirare in autonomia e, lentamente, inizia a soffocare.

Già nella richiesta di archiviazione, poi respinta dal gip Luigi Gargiulo, i magistrati milanesi avevano fatto riferimento al “principio della dignità umana” che nel caso di Dj Fabo impone l’attribuzione “di un vero e proprio ‘diritto al suicidio'”. Il processo a Cappato si è aperto di fronte a un’aula gremita di giornalisti, esponenti dei Radicali, ma anche studenti e curiosi. L’udienza è durata in tutto meno di un’ora. Alla fine i giudici hanno ammesso tutte le prove e i testimoni chiesti dalle parti. La fase istruttoria occuperà lo spazio di due udienze previste per il 4 e il 13 dicembre. Per la requisitoria dei pm, le arringhe difensive e la sentenza sarà necessaria almeno un’altra udienza ancora da fissare in calendario.

Dopo l'imputazione coatta, la decisione di Cappato è stata quella di andare direttamente a processo con rito immediato saltando l'udienza preliminare. "Marco oggi rischia 12 anni carcere per aver affermato da radicale, con la sua disobbedienza civile, un diritto inalienabile che il parlamento italiano si ostina a negare a milioni di Italiani, cioè il diritto di decidere come vivere la propria vita fino alla fine. Per questo tutto il Paese deve essergli grato", dichiarano il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, la tesoriera Silvja Manzi e la presidente Antonella Soldo. 
 

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