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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca giudiziaria

Processo Costa Concordia: Schettino chiede il patteggiamento

Naufragio al Giglio, al via la prima udienza. In aula anche Domnica Cemortan, la donna che si trovava con il comandante al momento dello schianto sugli scogli

GROSSETO - Prima udienza del processo sul naufragio della Costa Concordia stamattina a Grosseto. Sono entrambi in aula, al Teatro Moderno trasformato in aula di Tribunale, l'ex comandante Francesco Schettino e Domnica Cemortan, la ballerina moldava che la sera del naufragio era nella sala di comando insieme allo stesso Schettino e ad altri ufficiali.

L'ex comandante è imputato con le accuse di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e abbandono di nave, mentre Cemortan non è indagata e anzi si è costituita parte civile.

La prima udienza era stata rinviata per lo sciopero degli avvocati il 9 luglio scorso

RICHIESTA DI PATTEGGIAMENTO - "Chiederemo il patteggiamento a 3 anni e 5 mesi", ha annunciato l'avvocato Donato Laino, del collegio difensivo di Francesco Schettino. La precedente richiesta di patteggiamento presentata dai difensori di Schettino era stata respinta a maggio dal gup di Grosseto, mentre era stata concessa agli altri cinque imputati nel procedimento: gli ufficiali Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin, l'hotel director Manrico Giampedroni e il direttore dell'unita' di crisi di Costa Crociere Roberto Ferrarini.

"E' strano che la mia nave, la Costa Concordia, sia ancora lì, ma non saprei...". Lo ha detto Francesco Schettino, durante una pausa del processo, ai giornalisti che gli chiedevano un parere sulle modalità di rimozione dell'imbarcazione. A chi gli chiedeva, invece, se fosse tornato al Giglio, il comandante non ha risposto e si è allontanato.

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